Oggiono, le zebre  fanno inciampare  Il Comune si arrende: «Li rifacciamo»
L’attraversamento pilota effettuato dopo l’investimento di un pedone

Oggiono, le zebre fanno inciampare

Il Comune si arrende: «Li rifacciamo»

L’isola al centro della carreggiata è pericolosa ma la sperimentazione funziona Ora si procederà con la sostituzione di egli altri nove passaggi. L’opposizione: «Lo dicevamo»

L’amministrazione comunale lo ammette: le nuove zebre sulla provinciale 51 sono meglio delle altre; cioè, la «modifica sperimentale, attuata all’altezza di civico 47, ha prodotto esiti positivi, dunque – è l‘annuncio del sindaco, Roberto Ferrari – si procederà ora con la modifica di tutti i restanti attraversamenti pedonali della via».

Rifare le strisce lungo tutto il tratto di provinciale (denominata via Giovanni XXIII) costerà 25.350 euro: andranno rifatti nove attraversamenti. L’obiettivo è di trasformarli eliminando l’attuale forma a zigzag che aveva rappresentato, inizialmente, il fiore all’occhiello della controversa riqualificazione della Sp, dotata di marciapiedi e cordolo fisso centrale tra le due corsie; anziché fungere da salvagente, però, l’isola al centro della carreggiata è diventata una minaccia: è risaputo che numerosi pedoni hanno inciampato sui passaggi pedonali a forma di “Z”, ideati così nella speranza di rallentare i pedoni e renderli visibili dai veicoli in arrivo. Al contrario, il disastroso effetto è stato di 52 persone rovinosamente cadute, o che hanno rischiato di farlo, qualcuna riportando lesioni e, in almeno un paio di casi, citando il Comune per danni. Le nuove zebre non presenteranno alcuna barriera, né cordolo, per i pedoni: l’unico accorgimento per evitare che i pedoni si lancino a passo spedito attraverso la provinciale cogliendo di sorpresa i mezzi in transito, sono le strisce: saranno asimmetriche, perciò chi passa da una corsia all’altra dovrebbe perdere qualche istante e cambiare leggermente traiettoria. Senza più ostacoli tra i piedi, i cittadini (anche più anziani, soprappensiero o maldestri) saranno al riparo dal rischio d’inciampare.

«Il nostro gruppo – ricorda l’opposizione, “Insieme per Oggiono”, rappresentata da Chiara Narciso – aveva segnalato gli attraversamenti pericolosi già dal marzo 2016, senza mai smettere; invece, l’amministrazione comunale ha richiesto solo un anno e mezzo dopo alla Provincia l’autorizzazione per la sistemazione. Non va, inoltre, dimenticato che ora si spenderanno parecchi altri soldi pubblici pubblici per rimediare all’errore, nel quale nessuna amministrazione attenta sarebbe mai incorsa»..

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