Oggiono, comitato in difesa di Milani

Lettera aperta: «Sofferenza ingiusta»

Il regista fondatore di “Ragazzi e cinema” è in carcere per abusi sessuali su minore - A Bellaria si è costituito un gruppo di sostenitori: «Gli siamo vicini, la verità emergerà»

Oggiono, comitato in difesa di Milani Lettera aperta: «Sofferenza ingiusta»

(Foto di Guido Milani, 33 anni)

Nasce un comitato in difesa di Guido Milani, il 33enne regista oggionese in carcere dall’altro ieri per scontare la sentenza, divenuta definitiva, inflitta per abusi sessuali commessi nel 2010 nei confronti di un 17enne: Milani incontrò il minorenne dapprima online e poi in vari luoghi, tra cui un albergo di Garbagnate Monastero, per rapporti sessuali mercenari, inoltre gli avrebbe ceduto cocaina; la sentenza della Cassazione ha motivato l’arrivo dei militari a casa del Milani a Bellaria, dove presiedeva un’associazione e colonie estive per bambini.

Proprio a Bellaria si è costituito ora il comitato, che verrà reso ufficiale sabato: l’iniziativa viene fatta precedere da una «lettera aperta» di giovani «di tutt’Italia, tra i 15 e i 19 anni, che si fanno da portavoce dell’”Associazione ragazzi e cinema” fondata da Guido Milani.

«Tutti quanti noi gli siamo molto vicini – scrivono – Guido è, per noi, un amico e ci sentiamo in dovere di raccontare un punto di vista diverso. Continuiamo e continueremo a far parte di “Ragazzi e cinema” insieme a tantissimi altri coetanei, a portarne avanti le attività e a sostenere Guido, che per noi ha sempre dimostrato tanto, anche in momenti difficili come questi. Gli staremo a fianco in ogni caso e ci auguriamo vivamente che le nostre parole possano aiutare a far saltare fuori una volta per tutte la verità, evitando che qualcuno soffra ingiustamente».

© RIPRODUZIONE RISERVATA