«Lotto per i diritti

del mio Giuseppe»

Il caso sollevato dalla nostra testata da martedì nelle case di tutti i lombardi attraverso Rai 3

Mamma Natalina s’è chiesta anche davanti alle telecamere: «Cos’è la normalità che dà diritto al trapianto?»

«Lotto per i diritti del mio Giuseppe»
Giuseppe Nocella costretto sulla sedia a rotelle

«Il dramma di GiuseppeNocella»: la vicenda del 24enne cerebroleso di Molteno è entrata nelle case dei lombardi, l’altra sera e ieri mattina, attraverso il telegiornale regionale di Rai3, che ha intervistato la mamma, Natalina Di Blasi.

Davanti alle telecamere sono passate le immagini di ieri e di oggi: le foto di un bambino solare e di una famiglia felice; quelle di un giovane in sedia a rotelle, con in grembo la testa mozzata di una bambola.

Quest’ultima, scattata il giorno stesso della trasmissione, all’ospedale “Manzoni” di Lecco durante gli ennesimi controlli ai reni, logorati da anni di farmaci; le altre, appartenenti all’epoca in cui Giuseppe era «alunno modello e – ha ricordato l’inviata del Tg3 – suonava il sax».

La troupe del Tg3 ha documentato la giornata della donna mentre, appena rientrata dall’ospedale, già accorreva nel centro per disabili che assiste qualche ora il figlio, in crisi per mangiare. «Servono tutte le mie forze, e per tutta la vita, per stare accanto a Giuseppe - ribadisce la donna - Non mi posso permettere il lusso di stare anch’io male». Ma Natalina di Blasi si batte anche «contro la discriminazione in generale: dopotutto – s’è chiesta in tv - quella normalità che dà diritto al trapianto, cos’è?».

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