Lotta allo spaccio, Merone contro Erba: «Noi i fatti, loro i selfie». «Brutte parole»

La polemica Nel corso di un’assemblea il sindaco Vanossi punta l’indice sul deputato Zoffili

Lotta allo spaccio, Merone contro Erba: «Noi i fatti, loro i selfie». «Brutte parole»
Tossicodipendenti in stazione: una foto di qualche tempo fa
(Foto di archivio)

La lotta allo spaccio di droga nei dintorni della stazione è un problema comune a molti centri. Ma, evidentemente, anche un terreno di scontro politico che, questa volta, vede contrapposto il sindaco di Merone Giovanni Vanossi e il parlamentare leghista (e consigliere comunale) Eugenio Zoffili. Motivo del dibattere, l’assemblea che si è tenuta l’altra sera a Merone nella sala consiliare. «C’è chi si fa i selfie in stazione e in altri luoghi del territorio senza risolvere i problemi– ha detto Giovanni Vanossi davanti ai cittadini- E non parlo di paesi lontani ma di Erba».

Il riferimento, come detto, al traffico di droga. «Noi avevamo un problema di spaccio e di presenza di tossicodipendenti in stazione e ora la situazione è molto migliorata eliminando i luoghi che utilizzavano, le casupole nel bosco e il nastro trasportatore una volta al servizio del cementificio - ha aggiunto Vanossi - C’è voluto tempo ma prima con un’ordinanza legata alla presenza di amianto e poi trovando un accordo con Holcim proprietaria delle strutture abbiamo ottenuto il risultato».

Interrogato su chi fosse il destinatario dell’attacco Vanossi ha detto che si riferiva propriop al parlamentare leghista Zoffili che, a sua volta, si occupa da molto tempo della questione sicurezza in piazza Padania ad Erba. Su profili politici opposti. In”Azione” Vanossi, nella Lega Zoffili.

Il deputato leghista, interpellato da La Provincia, non scende in polemica: «Sono parole che mi stupiscono e mi rammaricano, sul problema dello spaccio di sostanza stupefacenti tra Merone e Monguzzo ho presentato diverse interrogazioni parlamentari che sono agli atti e ho chiesto più volte un potenziamento delle forze dell’ordine – spiega Zoffili - Ho avuto incontri con le stesse forze dell’ordine e sottoposto il problema anche al ministro, ritengo di aver fatto il mio dovere con concretezza. Se il sindaco di Merone o altri sindaci o i cittadini hanno bisogno di me io sono a disposizione ventiquattr’ore su ventiquattro».

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