Il porfido è nuovo  Ma salta già via
Il tombino di via Parini

Il porfido è nuovo

Ma salta già via

Brutta sorpresa a Bosisio, in via Parini, dove i lavori

si sono conclusi da poco e sono costati 60 mila euro

Riqualificazione di via Parini: tutto da rifare? È questo il timore dei residenti di Piazza in Alto. Un’area che negli ultimi mesi ha dovuto fronteggiare vari disagi e ora i cittadini denunciano un nuovo problema. Nelle ultime ore, infatti, uno dei tombini e il porfido intorno a esso, posizionati durante la recente opera di pavimentazione, si sono sollevati e distaccati dal fondo.

Ricordiamo che i lavori in via Parini iniziarono lo scorso 24 agosto e si sarebbero dovuti concludere in 45 giorni. Così non è stato. A causa di rallentamenti legati alla posa della nuova rete fognaria e di un nuovo sottofondo in calcestruzzo, la riapertura della via, che doveva avvenire a inizio ottobre, è slittata all’11 gennaio.

Un disagio non da poco per le cento famiglie che vivono in Piazza in Alto, costrette per cinque mesi a lasciare le auto in centro o sul piazzale della chiesa per poi raggiungere le loro abitazioni a piedi.

A farsi portavoce del malcontento dei residenti: il capogruppo della minoranza Bosisio nel Cuore, Paolo Gilardi, già assessore nella passata amministrazione. «A 12 giorni dalla riapertura della via è già avvenuto il primo cedimento di un tombino e del porfido circostante - spiega -. I lavori sono stati eseguiti male, forse a causa della chiusura frettolosa del cantiere. I residenti mi hanno segnalato il tombino ammalorato con grande preoccupazione. Sono arrabbiati, esausti e preoccupati, perché a fronte di un lavoro eseguito male, c’è il rischio che la strada debba essere chiusa di nuovo per consentire le riparazioni e una nuova verifica della corretta esecuzione dei lavori».

L’opera è costata circa 60.000 euro, comprensivi della variante per il rifacimento del fondo e per l’allungamento su via Don Bagatti. «Com’è possibile che ci sia già un cedimento? Il sindaco Andrea Colombo e l’amministrazione hanno controllato la corretta esecuzione dei lavori? Siamo sicuri che i lavori siano stati fatti a regola d’arte? Perché poi a farne le spese in tutti i sensi sono sempre i cittadini, visto che questa è un’opera pagata da tutti - rilancia -. Abbiamo anche un presidente del consiglio comunale, l’ex sindaco Giuseppe Borgonovo. Possibile che nonostante la sua esperienza non si sia accorto dei problemi del cantiere?».

Conclude: «La speranza è che questo tombino non sia la punta dell’iceberg dei problemi che devono ancora emergere a causa della chiusura frettolosa dell’opera. Interpelleremo gli uffici comunali per chiedere una verifica immediata».


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