Il Pnrr fa saltare il progetto aula magna. «La gara d’appalto deve essere rifatta»

Oggiono Il finanziamento per l’opera, già ottenuto, è stato riconfermato sotto una sigla diversa. Il sindaco: «La sola fortuna è che la ditta aggiudicataria sembra non intenzionata a farci ricorso»

Il Pnrr fa saltare il progetto aula magna. «La gara d’appalto deve essere rifatta»
Il rendering di come sarebbe dovuta diventare l’aula magna della scuola media di Oggiono

I lavori dovevano essere già cominciati: invece, torna in alto mare la trasformazione dell’aula magna della scuola media Marco d’ Oggiono in auditorium per tutta la città.

Il paradosso? Colpa del Pnrr: il piano nazionale, che altrove sta portando ingenti fondi, a Oggiono ha invece sostanzialmente tolto quelli che già c’erano ed erano in procinto di essere spesi.

La vicenda

«Il finanziamento, che già avevamo ottenuto su fondi ministeriali per la riqualificazione dell’aula magna - precisa il sindaco, Chiara Narciso - è stato trasformato in Pnrr: cioè, la medesima somma è stata improvvisamente riconfermata sotto una sigla diversa; purtroppo, è tutt’altro che una questione di forma. Infatti, il Pnrr ha regole rigidissime e non segue il codice degli appalti ordinario».

«Pertanto, ecco perché adesso va rifatta pressoché daccapo la gara di appalto, che noi avevamo già svolto e assegnato. La procedura di Pnrr - sottolinea il sindaco - esclude la possibilità per il Comune di effettuare le gare direttamente, ovvero occorre passare per una cosiddetta stazione appaltante, che per noi è la Provincia». Proveniva dal Molise, la “Effedi appalti Isernia”, che si era aggiudicata la gara del Comune di Oggiono ed aveva già impostato il cantiere. La scorsa estate, infatti, la Narciso stessa aveva comunicato «l’intenzione di procedere subito ad avviare il cantiere e chiuderlo nell’arco massimo di sei mesi, ovvero il tempo che potrebbe rendersi necessario per alcune forniture di materiali; il nostro obiettivo - aveva aggiunto - è di inaugurare la struttura entro la fine dell’anno scolastico 2022/2023». Macché. La gara riparte quasi da zero.

Il lato positivo

«La sola fortuna - osserva il sindaco - è che la ditta aggiudicataria non ha manifestato l’intenzione di farci ricorso; inoltre, la Provincia potrà ripartire almeno dalle manifestazioni di interesse che il nostro Comune già aveva raccolto tra le aziende presenti sul mercato, disposte a presentare un’offerta per questa opera. Sicuramente, pur con quell’elenco in mano, i tempi slittano. A questo punto - fa sapere la Narciso - se la nuova aggiudicazione dovesse avvenire talmente in là nel tempo da essere ormai primavera, non varrebbe nemmeno più la pena di aprire il cantiere durante l’anno scolastico in corso, con sforzi per farlo coesistere con le lezioni, bensì lo rinvieremo direttamente all’estate, quando i ragazzi sono in vacanza».

Il quadro economico complessivo è di 291.500 euro. I lavori consistono nella trasformazione dell’attuale aula magna della scuola media di via Veneto, che in futuro fungerà anche da sala per spettacoli e conferenze nel centro della città. Infatti, verrà resa indipendente dotandola di una sorta di piccola hall - dove ora avviene l’ingresso dal cortile della scuola - e di un blocco autonomo di bagni (sul lato del corridoio dove oggi c’è la gradinata di accesso).

Il palco già esistente verrà totalmente risagomato, offrendo anche una quinta per le rappresentazioni teatrali.

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