Il lecchese Valsecchi

al vertice dei Giovani Ance

A Roma è stato eletto vice presidente nazionale Lavora nell’impresa di famiglia a Costa Masnaga

È un lecchese il vicepresidente nazionale dei Giovani imprenditori di Ance.

È Alessandro Valsecchi, classe 1983. Laureato in Ingegneria edile architettura al Politecnico di Milano (Polo di Lecco) ed abilitato alla professione di Ingegnere civile e ambientale, lavora da anni nell’impresa di famiglia, Edilizia Valsecchi srl di Costa Masnaga, specializzata nella costruzione di nuovi edifici civili, ristrutturazioni, manutenzioni e sviluppo immobiliare.

Entrato a far parte, nel 2007, del Gruppo giovani di Ance Lecco di cui è presidente dal 2013, lo scorso anno è stato eletto presidente del Gruppo a livello regionale.

Ora il nuovo “upgrade”, con l’approdo alla vicepresidenza in seno alla nuova squadra di presidenza nazionale, in cui si occuperà di tecnologia e innovazione.

Questa nomina non rappresenta soltanto una ovvia soddisfazione per il diretto interessato, ma costituisce anche un importante riconoscimento per Ance Lecco e Sondrio, che testimonia l’ottimo lavoro portato avanti dall’associazione.

La sua elezione è avvenuta contestualmente a quella della nuova presidente nazionale, Angelica Krystle Donati, imprenditrice romana, responsabile sviluppo del business dell‘impresa di famiglia, la Donati, e Ceo di Donati Immobiliare Group, oltre che presidente di Ance Giovani Lazio.

«Innovazione, sostenibilità ed economia circolare sono le parole chiave che come Ance Giovani abbiamo scelto per farci portabandiera dell’evoluzione del settore delle costruzioni - spiega -. Con un approccio 4.0, votato agli investimenti, potremo garantire non solo la sopravvivenza del settore ma una crescita costante, stabile e sostenibile - sottolinea il neo vice presidente nazionale -. Dall’eco-condominio alla città sostenibile, passando per la rigenerazione urbana: la sostenibilità ambientale e la transizione al sistema di economia circolare, necessaria e non più solo auspicabile, rappresentano un passaggio culturale di cui i Giovani Imprenditori devono farsi carico attraverso il supporto delle istituzioni e l’individuazione delle migliori best practice da stimolo al sistema economico».

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