Crollo del ponte, Provincia parte civile
Il crollo del ponte avvenuto il 28 ottobre del 2016

Crollo del ponte, Provincia parte civile

Annone: la decisione del presidente Usuelli in vista dell’udienza preliminare «L’ente va tutelato perchè anch’esso parte lesa. La scelta di costituirsi non è presa contro i nostri dipendenti»

La Provincia di Lecco si costituirà come parte civile nel procedimento penale per il crollo del ponte di Annone, costato la vita il 28 ottobre del 2016 a Claudio Bertini, 65 anni, di Civate. La decisione è stata presa dal presidente Claudio Usuelli in vista dell’udienza preliminare fissata per l’8 gennaio 2020.

«L’ente territoriale provinciale – spiega il presidente Usuelli - va tutelato perché è anch’esso parte lesa in questa vicenda. La nostra non è una costituzione contro i dipendenti della Provincia, ma è una costituzione a favore di un ente che è stato danneggiato a seguito di quanto accaduto. Inoltre, è anche il modo per essere all’interno del processo, potendo così essere parte attiva nel procedimento, al fine di ricercare la verità, le reali cause del crollo e le eventuali colpe. Parte attiva significa non essere semplici spettatori, ma poter, per esempio, fare domande a testimoni e imputati, contribuendo così ad accertare quanto accaduto. E poi ci costituiamo anche per ottenere il giusto ristoro nel caso si accertino eventuali responsabilità».

Nella delibera con cui la Provincia scegli di costituirsi parte civile, la costituzione viene infatti indicata come finalizzata anche al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, incluso il danno d’immagine. «Vedremo come il legale della Provincia ha inteso impostare la costituzione di parte civile. - sottolinea il presidente provinciale – Già il fatto che La Provincia di Lecco non sia stata indagata, dimostra che colpe nostre non ce ne sono. È infatti sbagliato pensare che se è stato chiesto il rinvio a giudizio per due nostri dipendenti allora sia coinvolto anche il nostro ente: la responsabilità penale è personale».


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