Colle Brianza: trenta migranti  a Ravellino, saranno tutte donne
A Ravellino otto appartamenti di un edificio di un’impresa fallita ospiteranno 31 migranti donne

Colle Brianza: trenta migranti
a Ravellino, saranno tutte donne

In capo a una cooperativa e occuperanno un immobile, realizzato da un’impresa fallita - La preoccupazione del sindaco, che ha scritto al prefetto: «Cosa faranno tutto il giorno? Seguiranno progetti?»

Trentun migranti in arrivo nella piccola frazione di Ravellino. Preoccupato per le ripercussioni sociali che una presenza così massiccia potrebbe avere sulla popolazione, il sindaco Marco Manzoni ha scritto al prefetto di Lecco per chiedere chiarimenti e un urgente incontro.

«Ho scoperto che presto da noi sarebbero arrivati dei migranti - ha raccontato il primo cittadino - quando sono stato contattato da Filippo Galbiati, sindaco di Casatenovo, nel suo ruolo di presidente dei sindaci del Distretto di Lecco, che mi ha informato. Non avendo ottenuto le risposte che cercavo in Prefettura, ho subito richiesto un incontro ma mi sono anche mosso autonomamente per capire quello che sarebbe accaduto».

Nel giro di qualche ora, il primo cittadino di Colle ha così scoperto che un immobile, realizzato da un’impresa fallita e da allora abbandonato, sarebbe stato utilizzato per ospitare una trentina (31, per la precisione) di migranti. Nei giorni scorsi, erano già stati portati nell’edificio i mobili, dai letti agli armadi.

Rintracciata la cooperativa Progetto Itaca di Malgrate, il sindaco ha quindi scoperto che i migranti saranno «tutte donne», ma nulla di più.

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