Castello, supermercato dove c’era il covo  Il Comune dice sì al maxi insediamento
L’area dove dovrebbe sorgere il supermercato

Castello, supermercato dove c’era il covo

Il Comune dice sì al maxi insediamento

Recepita la variante al piano di governo del territorio, destinazione cambiata

Tre terreni unificati, struttura da 5 mila metri quadrati nell’area della mafia. Parola alla Regione

Un supermercato nella stessa area in cui, alcuni anni fa si trovava il casotto della ‘Ndrangheta divenuto famoso perché vi era stata filmato per la prima volta il giuramento degli affiliati.

Il primo passo

L’altro giorno, l’amministrazione del sindaco Aldo Riva ha recepito la variante al piano di governo del territorio che modifica il precedente azzonamento e che in quell’area che sorge all’incrocio tra via Allamano e la Sp 51 prevedeva tre ambiti di tipo diverso, da quello produttivo artigianale a quello commerciale, da quello misto al commercio al dettaglio.

«A novembre - racconta il sindaco - il proprietario di tutta la zona, che era suddivisa in tre, e che nel 2013 la precedente amministrazione aveva trasformato da agricola in edificabile, ha chiesto di unificare il tutto e prevedere un’unica destinazione. La richiesta prevede di passare dagli attuali 18 mila metri quadrati a 6900 con un’unica destinazione commerciale. La maggioranza ha approvato tale richiesta»·

Si tratta, comunque, solo del primo dei passaggi che potrebbero portare all’edificazione in quella zona di un supermercato. «Per strutture di questo tipo - ricorda Riva - occorre l’avvio di una conferenza di servizio in Regione. Di conseguenza, prima di arrivare a ottenere tutti i permessi, presumo che serviranno da uno a due anni».

Nel frattempo, il progetto, come precisa Riva, ipotizza «la realizzazione di un’unica struttura per una superficie coperta di quasi 5 mila metri quadrati».

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