Caro energia, in crisi anche la piscina. «La chiusura è una misura estrema»

Oggiono A differenza di altri l’impianto è interamente dipendente dall’energia elettrica. Monachese: «Stiamo trattando per la riduzione del canone.faremo tutto il possibile»

Caro energia, in crisi anche la piscina. «La chiusura è una misura estrema»
L’impianto di via Dante a Oggiono, costi in salita, bilancio sempre sotto osservazione

«L’ipotesi della chiusura dell’impianto per qualche mese è una misura estrema, che per ora vediamo come remota, ma che non possiamo escludere»: Luca Monachese, in rappresentanza della società che gestisce le piscine di Oggiono, tira le somme.

Spese in salita

«La stagione estiva è andata molto bene - dice - con picchi soprattutto nei weekend di luglio, grazie al meteo molto favorevole; già ad agosto, con la partenza di molti per le ferie, si è avvertito però il calo. Ora, il caro energia sta determinando una situazione fortemente preoccupante. Il nostro gruppo gestisce sette impianti, comunali e privati. Solo quello di Oggiono è interamente dipendente dall’elettricità, con il riscaldamento a pompe di calore, che sicuramente in origine fu una scelta all’avanguardia, ma che ora ci pone di fronte a costi esorbitanti».

Chiarisce, Monachese: «Negli altri impianti che gestiamo, oltre a non dipendere dall’elettricità in toto, abbiamo ricevuto grande sostegno: dove le piscine sono comunali, ci è stato azzerato il canone e così pure a Muggiò, dove la proprietà è un’immobiliare. A Oggiono stiamo trattando con la proprietà, ma la prospettiva non è l’azzeramento. Da parte nostra, faremo di tutto per non interrompere il servizio: vogliamo gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma dipende dall’entità dell’ostacolo».

Lo scenario

Ci sono diversi fattori: «A fronte del buon riscontro di opinioni e della soddisfazione manifestata finora dall’utenza rispetto alla qualità del nostro servizio - afferma Monachese - gli abbonamenti per la stagione invernale si sono fermati a quota 1.200 mentre ce ne saremmo aspettati tra i 1.500 e i 1.600, per poter poi arrivare a 2.000 a regime, invece è evidente che, durante il periodo della gestione precedente, molti si sono iscritti altrove e ci vuole più tempo affinché possano tornare».

La costituzione della nuova società è avvenuta apposta per assumere la gestione dell’impianto di via Dante a seguito della decisione del Tribunale di Milano che ha dichiarato fallita la precedente Gestisport il 23 dicembre 2021. «Quest’ultima società era già in cattive acque - riferisce Monachese - e nell’ultimo periodo non aveva più provveduto alle manutenzioni ordinarie, mentre la proprietà, date le circostanze, aveva frenato su quelle straordinarie, perciò sull’impianto ci sono diversi interventi da fare. Tra questi, noi puntiamo, in accordo con il Comune, a valutare l’installazione di un sistema fotovoltaico. In termini di consumi, la tariffa che stiamo pagando è di 0,23 al chilowattora in virtù del contratto con la proprietà che, da gennaio, passerà a 0,40 e ciò contro una tariffa originaria di 0,06».

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