«Cani alla catena e degrado»

Liberati, cercano affetto

La Lega italiana per la difesa degli animali è intervenuta con il Corpo forestale

«Cani alla catena e degrado» Liberati, cercano affetto
I due cani liberati a Molteno

La “Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente”, sezione di Lecco, è intervenuta ieri mattina, su richiesta del Corpo forestale dello Stato, in un’operazione di verifica delle condizioni igienico-sanitarie e dell’eventuale stato di denutrizione di alcuni cani.

L’ispezione si è verificata su un’area di pertinenza di una azienda agricola di Molteno già nota all’associazione in quanto, in passato, aveva preso parte ad altre attività di sequestro di animali.

Agli agenti della Forestale e al medico veterinario dell’Asl, che ha partecipato all’operazione, si è presentata una situazione ritenuta «di grave degrado», per «due cani legati con una catena di ferro a vecchi macchinari agricoli»; entrambi sono stati ceduti dal proprietario all’associazione, la quale a propria volta li ha subito trasferiti in clinica veterinaria «per meglio accertarne lo stato di salute»: la presidente nazionale dell’associazione, la deputata Michela Vittoria Brambilla, ha voluto «ringraziare il Corpo forestale dello Stato di Lecco per la sensibilità dimostrata e per la prontezza dell’intervento, a garanzia del rispetto delle leggi che tutelano gli animali e l’ambiente». Ora, rivolge «un appello ai lecchesi, affinché offrano una nuova vita ai due sventurati animali, pronti per essere adottati».

Tutti i dettagli nell’ampio servizio su “La Provincia di Lecco” in edicola martedì 12 aprile.

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