«Basta a disservizi e disagi sui treni». I pendolari sotto Palazzo Lombardia

Proteste Raccolte 30mila firme, non consegnate perché Fontana e Terzi non si sono visti. Galimberti: «La Como-Lecco risulta al secondo posto nella classifica di “inaffidabilità”»

«Basta a disservizi e disagi sui treni». I pendolari sotto Palazzo Lombardia
Il presidio “Cronici Ritardi” ieri nel tardo pomeriggio a Milano in piazza Città di Lombardia

Trentamila firme in Regione per dire basta. Basta ai cronici disservizi che i pendolari sono costretti a patire, se non quotidianamente quasi, per raggiungere il posto di lavoro o la scuola. C’erano i rappresentanti dei Comitati pendolari del nostro territorio, ieri pomeriggio, sotto Palazzo Lombardia, per consegnarle. Perché le trentamila firme delle persone che hanno aderito alla petizione sono state stampate a Lecco.

Dati sempre negativi

«Come ampiamente previsto, i dati del mese di settembre 2022 per le direttrici del servizio ferroviario regionale certificano che, su 15 delle 42 linee, gli indici di affidabilità - a causa di ritardi e cancellazioni dei treni- hanno superato lo standard minimo previsto dai Contratti di servizio. Gli abbonati di quelle linee avranno quindi diritto a un bonus nel mese di dicembre. Purtroppo la Como-Lecco risulta al secondo posto nella classifica di “inaffidabilità” di settembre: lo standard minimo previsto è del 5% e il dato indica invece 7,89% - spiega il moltenese Giovanni Galimberti, portavoce del Comitato Lecco-Como - Dovrebbe far riflettere il fatto che risulti inaffidabile il servizio erogato su una linea di soli 42 chilometri, con solo 23 corse al giorno, chiusa nei festivi e libera dal traffico merci. Ci aspettiamo dati negativi anche per ottobre e novembre, quasi ogni settimana ci sono guasti, quando non è la rete Rfi ad avere problemi allora si verifica un guasto al treno. Tutto ciò si traduce in ritardi, cancellazioni e soppressioni anche parziali, che non ci risulta vengano considerate nel calcolo dell’indice di affidabilità».

Difficile quantificare i disagi

«La percezione della qualità e dell’affidabilità del servizio non si può ridurre a una percentuale, i problemi causati ai viaggiatori non si possono sanare con un bonus per i soli abbonati. Quotidianamente sui treni salgono viaggiatori saltuari, studenti e lavoratori pendolari che perdono tempo e denaro a causa dei disservizi ferroviari - prosegue Galimberti - Le voci degli utenti restano tuttora inascoltate dalla Giunta regionale, l’assessore Terzi e il presidente Fontana si sottraggono al dialogo con i comitati dei viaggiatori e dei pendolari. E, guarda caso, proprio mentre stiamo manifestando, è stato cancellato un treno per Lecco».

Questa la ragione della presenza dei comitati lecchesi al presidio “Cronici Ritardi” che si è tenuto ieri nel tardo pomeriggio a Milano in piazza Città di Lombardia, occasione anche per consegnare alla Giunta regionale le 30mila firme raccolte con la petizione online “I pendolari meritano un servizio ferroviario serio”, manifestazione che ha visto anche la partecipazione di alcuni consiglieri regionali di opposizione. È intervenuto anche l’eurodeputato Pierfrancesco Majorino, che correrà per la presidenza della Regione alle prossime elezioni per il Pd. Ma le firme - alla fine - non sono state consegnate: «Il presidente Fontana e l’assessore Terzi non si sono visti. Dobbiamo aspettare le prossime elezioni, con la nomina della nuova Giunta, per farlo?», chiosa Galimberti alla fine della manifestazione.

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