Annone: «Nameless 2020, al lavoro  per tutelare sicurezza e viabilità»
Alberto Fumagalli con alcune collaboratrici dello staff

Annone: «Nameless 2020, al lavoro

per tutelare sicurezza e viabilità»

Gli organizzatori del raduno che si terrà fra maggio e giugno. «Il rischio droga? Una simile presenza di forze dell’ordine la tiene lontana»

Dal 30 maggio al 2 giugno 2020 “Nameless Music Festival” sarà organizzato ad Annone di Brianza, nell’area della Poncia. Un’ottava edizione, la prima ad Annone (dopo le ultime cinque edizioni a Barzio e le precedenti due al Bione di Lecco) che sta già registrando i record nelle prevendite dei biglietti, con il 15% di abbonamenti già venduti a sei mesi dal festival di musica elettronica, hip-hop, trap, pop.

«Nameless 2020 ad Annone sarà un grande strumento di attrazione turistica per tutto il territorio, dall’Oggionese all’alta Brianza all’Erbese fino a Lecco e al Lario – commenta Alberto Fumagalli, amministratore delegato di Nameless Srl – Leggevo nelle scorse settimane le dichiarazioni di alcuni consiglieri comunali di Annone, in particolare dalla capogruppo dell’opposizione Federica Bartesaghi, sulla paura legata allo spaccio di stupefacenti. Calcolando il numero di forze dell’ordine presenti di norma sul territorio, dico solo: semmai il festival sarà un’ottima occasione per debellare quel fenomeno, inoltre gli atti disponibili in Prefettura dimostrano chiaramente come le scorse edizioni di Nameless non abbiano causato questo tipo di problematiche».

Con l’obiettivo di richiamare ad Annone 20 mila giovani ogni giorno, 80 mila nell’intero arco del festival, la macchina organizzativa di NMF20 è già al lavoro su diversi punti strategici. In prima fila vi sono i temi della sicurezza, della viabilità e dei trasporti, oltre alle sinergie con il territorio.

«Lavoriamo senza fare proclami in particolare per minimizzare i problemi legati alla viabilità, ai parcheggi, e alla dispersione del suono quindi l’inquinamento acustico – prosegue Fumagalli – L’area disponibile per il festival è enorme, di circa 40 ettari, ma non l’utilizzeremo tutta, per quanto questa location davvero ampia ci darà modo di migliorare tutti i servizi interni a disposizione di un pubblico eterogeneo in arrivo dall’Italia e dall’estero».


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