Violenta la minorenne  incontrata in Instagram

Violenta la minorenne

incontrata in Instagram

Agli arresti domiciliari un ragazzo di 21 annidi Cernusco

I fatti risalgono a settembre: la giovane operata per le lesioni

Avrebbe abusato di una ragazzina incontrata su Instagram. Dapprima un rapporto consenziente, ma a un certo punto la giovane gli avrebbe detto di fermarsi, cosa che lui non avrebbe fatto. Un ragazzo di 21 anni residente a Cernusco Lombardone si trova agli arresti domiciliari con un’accusa pesantissima: violenza sessuale e lesioni aggravate. Vittima, una minorenne con la quale avrebbe avuto un rapporto dapprima consenziente ma che poi sarebbe – appunto - sfociato in violenza.

Stando agli elementi raccolti e alle prime risultanze investigative, il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Bergamo Massimiliano Magliacani ha disposto la misura restrittiva della libertà personale.

I fatti risalirebbero allo scorso mese di settembre quando i due giovani, conosciutisi sul social network Instagram, avevano deciso di incontrasi in un paesino della provincia di Bergamo dove risiede la minorenne.

A casa da sola, la ragazzina avrebbe invitato l’amico, che si era spacciato per un coetaneo ma che invece di anni ne aveva 21, a farle visita e, dopo i primi approcci, avrebbero avuto un rapporto sessuale. Quando però la giovane aveva iniziato ad avere una emorragia e aveva chiesto al ragazzo di smettere, si sarebbe sentita rispondere un secco no e a nulla sarebbe valso opporre resistenza.

Rimasta sola e in preda ai dolori, la ragazzina aveva chiamato in aiuto una parente, chiedendo di essere portata in ospedale: dove i medici l’hanno sottoposta a un intervento chirurgico.

Le indagini della Squadra Mobile di Bergamo, sezione reati contro la persona, coordinate dal sostituto procuratore Franco Bettini, hanno portato a rintracciare il giovane di Cernusco tramite il profilo Instagram. La giovanissima vittima non conosceva infatti le generalità del ragazzo che avrebbe abusato di lei, sapendo solo nome di battesimo e il nickname utilizzato sui social: ma il cernuschese è poi stato da lei riconosciuto, inconfutabilmente. Le convergenti risultanze investigative sono confluite in una dettagliata informativa di reato da parte della Squadra Mobile, pienamente sposata dall’autorità giudiziaria bergamasca, che ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare applicativa della misura degli arresti domiciliari, prontamente eseguita ieri, giovedì 26 novembre.

Insomma, l’ennesima brutta storia di violenza sulle donne – sempre che le accuse nei confronti del giovane di Cernusco vengano provate – che arriva a ridosso della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, celebrata a livello mon


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