Viganò: Sant’Apollonia, è assalto  A ruba quintali di ravioli
Braccia colme di vassoi di ravioli dolci: una vera passione

Viganò: Sant’Apollonia, è assalto

A ruba quintali di ravioli

Decine di massaie al lavoro per i celebri dolcetti della tradizione

Appassionati in fila da tutto il circondario, incasso di decine di migliaia di euro

Ecco l’assalto ai ravioli dolci di Santa Apollonia, una tradizione che si rinnova di anno in anno e che invece di perdere presa e forza, con l’avvento di internet e dei social ha acquisito ancora più visibilità.

Non sono infatti solo i viganesi o in senso lato i casatesi a recarsi a comprare ogni pomeriggio il tipico dolce, c’è gente che arriva anche da lontano, dal meratese, da qualche paese del monzese. E si vendono, vanno a ruba, a migliaia e migliaia, e questo porta anche a notevoli incassi da parte della parrocchia.

Perché, non dimentichiamolo, è una tradizione benefica che vede impegnate decine di famiglie e massaie che le preparano, poi da volontarie le vendono in oratorio. In questi giorni c’è un via vai continuo di centinaia di auto che occupano in pianta stabile la via che si dirama dalla chiesa di San Vincenzo, ma non solo.

Per affrontare l’inusuale accesso di veicoli la parrocchia ha deciso di aprire anche il campo di calcio e adibirlo a parcheggio, cosa che succede molto di rado. Ogni pomeriggio a partire dall’inizio della settimana infatti si vedono decine e decine di persone uscire con le braccia cariche di vassoi dei famosi ravioli dolci, e per comprarli c’è la fila.

Un evento, Santa Apollonia, la fiera e la vendita dei ravioli, che coinvolge tutto il paese ma è praticamente diventato un evento di massa visto il numero di afflussi, che si contano a parecchie centinaia ogni giorno. Il costo per un vassoio di 30 ravioli è di 10 euro, tutti fondi che vanno in beneficenza. L’incasso ammonta a migliaia di euro, anche diverse decine, non sono stati resi noti i numeri veri e propri, anzi c’è una certa reticenza, ma non è difficile fare due calcoli.

In parte vengono anche preparati dallo storico panificio Sala di piazza Cesare Battisti, altrimenti non sarebbe possibile coprire la richiesta, ormai ci sono solo due possibilità per l’acquisto, oggi pomeriggio dalle 15 alle 19 e domani mattina dallo 9 in avanti fino ad esaurimento.

L’esperienza dice che ne restano ben pochi e che le speranze di accaparrarsene qualcuno la domenica sono ridotte al lumicino. Domani il paese sarà invaso dalle bancarelle, che occuperanno piazza Gaffuri, tutta via Vittoria, via Volta, via Marconi, piazza della chiesa, via Da Vinci.


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