Una liquirizia “amara”  Il Dna incastra il ladro

Una liquirizia “amara”

Il Dna incastra il ladro

Condannato a tre anni di carcere e a una multa il responsabile

di un furto in abitazione, nel 2015: decisive le verifiche dei Ris

Una liquirizia davvero cara. Che è costata tre anni di reclusione (più una multa di 700 euro) a un cittadino albanese di 31 anni finito in Tribunale a Lecco, davanti al giudice Giulia Barazzetta in ruolo monocratico, accusato di furto aggravato per un “raid” avvenuto in un’abitazione di Casatenovo all’alba di domenica 29 marzo del 2015. A dir la verità, il conto avrebbe potuto essere anche ben più salato: il pubblico ministero d’udienza, il viceprocuratore onorario Mattia Mascaro, ieri al termine dell’istruttoria dibattimentale, aveva infatti chiesto per l’imputato Saimjr Oruci, difeso dall’avvocato Ivana Montani, una condanna a quatto anni e sei mesi, più una multa di mille euro.

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