Stroncata dal malore in chiesa  «Una grande perdita per tutti»
La chiesa parrocchiale di Barzanò

Stroncata dal malore in chiesa

«Una grande perdita per tutti»

BarzanòQuesta sera una fiaccolata in paese per ricordare Paola Longoni

Lavorava a scuola ed era presidente dell’associazione sportiva in oratorio

Non ce l’ha fatta Paola Longoni, la donna di 51 anni che domenica sera, durante la messa delle 18, si è accasciata a terra in chiesa. I tentativi di salvarle la vita non sono serviti.

Una volta giunta al pronto soccorso di Merate, dopo le manovre rianimatorie all’interno della chiesa di San Vito a Barzanò, purtroppo è arrivato il decesso

«Era nel cuore di tutti noi»

Ieri, tutto il paese era sconvolto. Unanime il coro di dolore da parte di chi, per un motivo o per l’altro, aveva conosciuto Paola Longoni.

Tanto che per questa sera - la partenza è fissata alle 19,30 dal sagrato della chiesa - è stata organizzata una fiaccolata in suo ricordo. Si passerà dall’asilo fino ad arrivare al Palazzetto del Centro Paolo VI in cui, alle 20 si terrà la preghiera in memoria della donna. «Un piccolo gesto di luce in ricordo di una persona buona capace di fare tanto per gli altri» dicono gli organizzatori.

Alla scuola primavera di via Leonardo da Vinci, dove Paola lavorava come segretaria da quasi vent’anni, hanno voluto ricordarla sia il presidente Alberto Mapelli sia la coordinatrice Patrizia Colombo. «Per noi - ha raccontato il primo - è una grande perdita. Aveva molto a cuore la scuola ed era conosciuta e apprezzata da tutti, dai genitori ai bambini. Per questo, ieri mattina, insieme ai bambini, ci siamo riuniti per un momento di preghiera».

Un secondo momento, aperto anche ai genitori, si è svolto nel pomeriggio. «Con Paola - il ricordo della coordinatrice - eravamo diventate amiche come succede tra colleghi. Era una persona che sosteneva nel momento del bisogno, e che è entrata nel cuore di tutti noi. Ci ha lasciato un segno e non la dimenticheremo».

«Dava la carica»

Belle parole anche da parte di Flavio Perego, vicepresidente dell’associazione sportiva dilettantistica oratorio di Barzanò (Aido) di cui Paola dallo scorso aprile era diventata presidente. «Era una persona che si dava moltissimo da fare, sia nell’associazione sia in oratorio. Aiutava sempre con piacere anche i ragazzi extracomunitari e nonostante fosse oberata di lavoro, ogni volta che qualcuno andava da lei, ritrova la carica per andare avanti».

Stimata e apprezzata da tutti, lo era anche da parte del parroco don Renato Cameroni, e dal sindaco Giancarlo Aldeghi.

Le esequie non sono ancora state fissate: è stata infatti disposta l’autopsia che dovrebbe svolgersi nella giornata di oggi.

Oltre al marito Stefano Cereda, noto per essere un appassionato ricercatore di Luciano Manara, Paola Longoni lascia anche un figlio di 14 anni.


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