Salvò una bambina davanti al Mandic  «È senza lavoro, aiutatelo a trovarne uno»
Olgiate - Sabrina Ammetto, Matteo Villa, con i figli Amedeo e Margherita. In mezzo Mousse Diarra Niang

Salvò una bambina davanti al Mandic

«È senza lavoro, aiutatelo a trovarne uno»

Musse Diarra Niang ha ottenuto un permesso di soggiorno grazie al suo gesto Ora è stato “adottato” da una famiglia di Olgiate: «Garantiamo noi per lui»

Due anni fa, nonostante fosse clandestino e rischiasse l’espulsione, di fronte a una bambina in pericolo chiusa in auto sotto il sole di luglio, non si è girato dall’altra parte e non è fuggito come hanno fatto altri che stazionavano nel parcheggio davanti al Mandic.

Mousse Diarra Niang detto Bur, 39 anni, senegalese, giunto in Italia nel 2013 su un barcone, si era tolto la felpa per fare ombra, aveva chiamato il 112 e, fino all’arrivo dei soccorsi, era stato accanto alla mamma disperata.

Un gesto generoso, senza pensare al rischio che correva, vista la sua posizione irregolare. Un gesto di grande generosità che, lo scorso 20 aprile, gli è valso il permesso di soggiorno di un anno accordato dal prefetto di Lecco.

Da allora, però, nonostante gli sforzi, Bur non ha ancora trovato un posto di lavoro.

A distanza di qualche mese, a sponsorizzarlo è una famiglia di Olgiate Molgora, che l’aveva conosciuto tempo prima, proprio in quel parcheggio. «Bur - racconta Sabrina Ammetto - è una persona eccezionale. Quando io e il mio compagno l’abbiamo conosciuto, ci siamo sentiti subito in sintonia. Quando abbiamo saputo del salvataggio non siamo rimasti stupiti: avevamo già compreso che tipo di persona fosse. In passato ci eravamo impegnati per aiutarlo. Dopo quel gesto, ottenuto il permesso di soggiorno, abbiamo iniziato a dargli una mano per trovare un lavoro. È volenteroso e pronto a imparare. Chi volesse dargli una mano può scrivermi a sabry.ammetto@gmail.com. Garantiamo noi per lui».

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