Ricatto a luci rosse del direttore di banca

Missaglia, un arresto e due denunciati

L’uomo era stato fotografato mentre si era appartato in auto con una ragazza - In carcere un giovane che dagli arresti domiciliari aveva organizzato l’estorsione da 2mila euro

Ricatto a luci rosse del direttore di banca Missaglia, un arresto e due denunciati
L’estorsione a luci rosse a un direttore di banca ha portato all’arresto di un giovane di Missaglia

E’ partita dalla Polizia locale di Cantù l’indagine del sostituto procuratore della Repubblica di Lecco Andrea Figoni su una brutta storia di estorsioni e tentate estorsioni a sfondo sessuale che ha avuto come vittima un direttore di banca comasco.

L’uomo, dopo aver pagato più volte i suoi ricattatori, si è infatti rivolto al Comando canturino, che ha subito allertato – per competenza territoriale – la Procura di Lecco.

Quindi le indagini coordinate dal magistrato inquirente, e sviluppate in collaborazione tra gli agenti della Pl della cittadina del Comasco e i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Merate, principalmente attraverso intercettazioni telefoniche e servizi di pedinamento e osservazione.

Nei giorni scorsi, su richiesta del pm, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecco ha firmato tre misure restrittive della libertà personale: per uno degli indagati si sono spalancate le porte del carcere (già si trovava agli arresti domiciliari per un’analoga vicenda, un’indagine della Procura di Monza finita nel luglio dello scorso anno in Tribunale, con una lunga lista di condanne – in abbreviato – e patteggiamenti), per altri due l’obbligo di firma. Ma sarebbero in totale sette gli indagati, quattro a piede libero.

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