“Pazza” primavera in Valsassina  Api in sofferenza, miele con il contagocce
Prima il caldo, poi il freddo e la pioggia: per le api è una tortura

“Pazza” primavera in Valsassina

Api in sofferenza, miele con il contagocce

Produzione penalizzata dagli sbalzi meteo

«Stanno lavorando solo con il polline, il nettare è zero»

L’inizio della stagione della produzione del miele è stata influenzata dagli sbalzi di temperatura: prima troppo caldo, poi le gelate.

«La primavera è cominciata malissimo - conferma Fulvio Muttoni di Taceno – Adesso le api stanno lavorando solo con il polline, il nettare è zero. Io ho un po’ di arnie a Montevecchia per l’acacia e le gelate hanno bruciato la fioritura da metà pianta in giù: adesso speriamo che esca l’altra metà. Si prevede un anno brutto come negli ultimi cinque o sei. Freddo, vento, caldo anomalo: le api sono andate avanti poi si sono bloccate e la produzione sarà quella che è. Vedremo poi quando ci saranno il tiglio ed il castagno che non sono ancora partiti».

Marco Ciresa di Primaluna è invece allevatore da trent’anni: «Quest’anno sembra meno peggio degli altri - incrocia le dita - Perdite di api ne ho avute, ma è una cosa endemica. La fioritura dell’acacia non è un granché a causa delle gelate. Dalle nostre parti la sta facendo adesso: arriverà tra dieci, quindici giorni. Quando la fioritura va male in Brianza, in pianura, di solito sarà così anche da noi».

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