Olgiate, Sindaci contro Ats sul centro   «Soppressione senza logica, è ideologia»
I sindaci del Meratese contro il direttore dell’Ats e Regione

Olgiate, Sindaci contro Ats sul centro

«Soppressione senza logica, è ideologia»

La risposta del direttore Silvano Casazza, che rimanda alla norma nazionale, non piace Motta: «Falsità, la legge parla di potenziare i punti vaccinali. La sanità lombarda non ascolta»

Ha risposto così, in estrema sintesi, Silvano Casazza, direttore generale dell’Ats di Monza e Brianza, all’offerta dei sindaci di Olgiate e dintorni che chiedevano di mantenere aperto il centro vaccinale di viale Sommi Picenardi anche nell’immediato futuro.

La posizione ufficiale

«Riguardo la prosecuzione dell’attività del centro di Olgiate Molgora… occorre considerare che il piano regionale (in attuazione di quello nazionale) ha da tempo definito la strategia e le relative azioni per vaccinare in tempi ridotti il più alto numero di soggetti. In questa prospettiva sono stati predisposti i centri massivi nei quali proseguirà la campagna».

Immediata la reazione dei primi cittadini. Ad attaccare direttamente l’Ats, e con essa la Regione, Stefano Motta, sindaco di Calco. «L’Ats dice falsità. Il piano nazionale afferma che per arrivare all’obiettivo delle 500 mila somministrazioni al giorno, uno dei cardini è la capillarizzazione dei centri. Vanno potenziati non solo la platea dei vaccinatori ma anche i punti vaccinali. Per farlo, occorre rivolgersi alle strutture sanitarie ma anche alle aziende, ai centri della grande distribuzione, alle palestre, alle scuole, agli oratori».

Per questo, Motta ribadisce la richiesta di «tenere aperto il centro di Olgiate in modo da poter dare il nostro contributo considerato che abbiamo i medici pronti a lavorare e presto ci saranno anche le forniture dei vaccini».

La risposta di Ats, e quindi della Regione, è per Motta «inaccettabile» perché «non risponde a nessuna logica se non alla pura ideologia. Si tratta di una affermazione autoreferenziale di una sanità lombarda arrogante che non ascolta il territorio».

Altri particolari su La Provincia di Lecco in edicola venerdì 16 aprile


© RIPRODUZIONE RISERVATA