Olgiate Molgora, tredici morti in una settimana
Giovanni Battista Bernocco, sindaco di Olgiate Molgora

Olgiate Molgora, tredici morti
in una settimana

La tragica conta. Ecatombe alla Casa Famiglia. Persone anziane che avevano scelto la Rsa

Tredici morti in sette giorni. Dopo avere decimato la popolazione della casa di riposo “Carlo ed Elsa Frigerio” a Brivio e avere fatto strage negli istituti Frisia e Villa dei Cedri a Merate, il coronavirus sta falcidiando anche i nonni che risiedono nella “Casa Famiglia” di via Aldo Moro a Olgiate Molgora.

A darne notizia il sindaco Giovanni Battista Bernocco che comunica come «la situazione nella Casa Famiglia di Olgiate Molgora si sia evoluta in peggio. Da lunedì 30 marzo ad oggi le persone che sono mancate sono 13».

Si tratta di anziani della zona, che avevano scelto la Rsa olgiatese per trascorrere i loro ultimi anni, e che di fronte al Covid-19 hanno dovuto arrendersi.

Il primo cittadino, che è in costante contatto con la Rsa, assicura che «la struttura ha messo in atto tutte le procedure possibili per il contenimento del focolaio di Covid 19». Per farlo, ha affrontato «un importante sforzo organizzativo sono stati eseguiti i test per tutti gli ospiti, gli operatori e i volontari che lavorano presso la struttura».

I tredici decessi registrati a Olgiate tra i nonni in casa di riposo vanno ad allungare la lista di quelli che nelle strutture del territorio hanno già perso la vita perché le misure poste in atto per difenderli (a cominciare dallo stop alle visite da parte dei parenti) non si sono rivelate sufficienti per proteggerli.

Per cercare di dare un po’ di conforto agli anziani della casa di riposo, il sindaco ha annunciato che da ieri una decina di volontari faranno costantemente sentire la loro presenza all’interno della struttura.

A Olgiate, esclusi gli ospiti della casa di riposo, i morti per Covid-19 ieri erano sei. Cresce, ma a ritmi piuttosto ridotti, anche il numero dei contagiati. Quelli che hanno contratto il coronavirus, sempre secondo gli ultimi dati forniti dal primo cittadino, sono diventati 17. Sono sette gli ospiti della Casa dei Ragazzi di Treves che, dopo essersi infettati, sono stati dichiarati definitivamente guariti, così come altri due olgiatesi.

In paese sono in arrivo anche le mascherine protettive, ormai introvabili se non a prezzi da mercato nero.

L’amministrazione ne ha acquistate 8 mila, che si aggiungono alle 1.700 che verranno recapitate da Regione Lombardia.

La distribuzione, casa per casa, grazie all’aiuto della Protezione Civile, avverrà a partire dalla prossima settimana.n 
F.Alf.


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