Molestatore del cimitero
Interviene il sindaco

A Barzanò un cinquantenne avvicinava donne di ogni età Dopo una segnalazione il primo cittadino lo ha affrontato

Molestatore di donne in azione al cimitero subito individuato e redarguito dal sindaco Giancarlo Aldeghi. È successo domenica quando, su richiesta di una concittadina, il sindaco ha raggiunto il camposanto e affrontato faccia a faccia il molestatore.

Già da qualche giorno, come ha raccontato lo stesso sindaco, l’uomo, un cinquantenne residente in paese ma poco conosciuto e per nulla inserito nella vita di Barzanò, disturbava le donne di qualsiasi età che arrivano al cimitero per salutare i propri cari. «Quest’uomo - ha raccontato il primo cittadino - andava da queste donne e chiedeva loro di abbracciarle. Un comportamento che assumeva sia nei confronti delle più giovani sia con quelle più anziane. Molte si sono sentite disturbate se non addirittura molestate e quindi alcune mi hanno anche contattato. L’ultima volta è accaduto proprio domenica quando una mia conoscente che si trovava al cimitero mi ha chiamato informandomi che l’uomo si trovava proprio lì. Sono quindi salito in auto e l’ho raggiunta».

Una volta arrivato al cimitero, la donna ha indicato al sindaco l’uomo e il primo cittadino lo ha affrontato.

«L’uomo mi ha raccontato che si stava comportando in quel modo perché stava vivendo un brutto momento e si sentiva particolarmente solo. Gli ho chiesto di smetterla di comportarsi in quel modo e lui ha promesso di farlo». Ad oggi, nei suoi confronti, non è stata sporta alcuna denuncia. Aldeghi ha però immediatamente segnalato il caso ai servizi sociali, che comunque fino a questo momento non avevano in carico l’uomo, che vive in casa con l’anziana madre.

Della questione, a quanto risulta, erano comunque stati interessati anche i carabinieri. In più occasioni, infatti, gli uomini dell’Arma sono stati visti controllare l’area attorno al cimitero.

Ora, dopo l’intervento del sindaco, si spera che il molestatore ponga definitivamente fine ai suoi “approcci”. F. Alf.

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