Missaglia, investito dopo una lite  «L’ipotesi è che sia stata una fatalità»
Quello che restava della moto dopo il terribile incidente

Missaglia, investito dopo una lite

«L’ipotesi è che sia stata una fatalità»

Le indagini dei carabinieri si sarebbero orientate sull’incidente fortuito - Quella sera Vicini aveva fatto solo da paciere nel bisticcio tra l’automobilista e un cliente

Il motociclista Matteo Vicini, 46 anni, rimasto gravemente ferito in un incidente stradale in via Marconi a Missaglia la scorsa settimana, versa ancora in gravi condizioni.

Da allora, è in prognosi riservata all’ospedale di Varese, dove i medici continuano a trattenerlo in terapia intensiva. Il motociclista di Casatenovo non corre pericolo di vita tuttavia nell’incidente ha riportato lesioni molto gravi alla gamba e l’altro giorno, è tornato sotto ai ferri. In una settimana, i chirurghi varesini sono quindi intervenuti per la terza volta sulla gamba gravemente lesa nel tentativo di salvagliela.

Nel frattempo, l’automobilista che era alla guida dell’Audi station wagon che l’ha travolto continua a rimanere a piede libero con una denuncia per lesioni gravi e omissioni di soccorso.

Sembra tuttavia che, con il passare dei giorni, perda sempre più corpo l’ipotesi dell’investimento volontario, come si era invece ipotizzato a caldo, subito dopo il terribile schianto. Ad oggi, al di là del fatto che i due si conoscono e che erano allo stesso tavolo della birreria di via Marconi prima dell’incidente, dalla ricostruzione e dalle testimonianze non ci sono elementi che indirizzino i carabinieri nella direzione dell’atto volontario. Il litigio, di cui si era parlato all’inizio, non avrebbe infatti riguardato loro due direttamente. Anzi, Matteo Vicini sarebbe intervenuto tra l’automobilista e un altro dei due clienti per riportare la serenità al tavolo.

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