Missaglia, il funerale di Angeloro

«Fabio, questo è solo un arrivederci»

Lacrime per il motociclista morto a Brienno: aveva 30 anni

Missaglia, il funerale di Angeloro «Fabio, questo è solo un arrivederci»
Missaglia - Alle esequie anche gli amici motociclisti

Tutti insieme, abbracciati l’uno all’altro, per l’ultimo saluto a Fabio Angeloro.

Così, ieri mattina, fuori dalla chiesa dei santi Faustino e Giovita di Maresso, dove si sono celebrati i funerali, parenti e amici hanno detto addio al motociclista missagliese di 30 anni morto venerdì mentre percorreva la Statale Regina a Brienno, in provincia di Como.

Insieme al papà Pino, alla mamma Lucia, al fratello e alla sorella, alla fidanzata e ai tanti amici, si sono stretti anche alcuni centauri arrivati sul sagrato con le loro moto.

Una passione, quella per le due ruote, che Fabio aveva scoperto appena qualche anno fa ma che, dentro di lui, era cresciuta sempre di più. Dopo una Kawasaki, infatti, aveva appena acquistato una Triumph. La stessa con cui, venerdì scorso, si è schiantato contro un muro, mentre tornava dal lavoro sul ramo comasco del lago, dove si era recato per eseguire lavori di sistemazione di pavimenti con la sua azienda “Antico e moderno”.

All’incidente, così come alle tragiche circostanze in cui ha perso la vita, don Francesco Motto (che ha celebrato le esequie in assenza del parroco), ha preferito non fare alcun cenno. Nella sua omelia, si è infatti concentrato sul significato di due saluti come “arrivederci” e “addio”.

Due parole diverse, con significati differenti, ha spiegato, ma che per Fabio hanno lo stesso valore dal momento che l’addio, in realtà, «per chi ha fede, sarà solo un arrivederci nell’aldilà».

L’articolo completo sul giornale in edicola domani, sabato 14 agosto.

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