Merate, Panzeri e le dritte anti lockdown
Via al processo: «Non volevo istigare»

Il sindaco in Tribunale per i consigli social per aggirare la legge

Merate, Panzeri e le dritte anti lockdown Via al processo: «Non volevo istigare»
Merate - Il sindaco Massimo Panzeri

«Non c’è stato nessun intento istigatorio». Sono le uniche parole che il sindaco di Merate, Massimo Panzeri ha pronunciato ieri mattina in Tribunale a Lecco, al termine della prima udienza del processo che lo vede imputato per istigazione alla violazione di una legge di ordine pubblico, in questo caso sul Covid, aggravata dalla sua funzione di pubblico ufficiale.

In una diretta Facebook sulla pagina del gruppo consiliare, il 3 maggio 2020 durante il lockdown, il primo cittadino meratese, aveva risposto alle sollecitazioni di un cittadino con disabilità motorie che chiedeva se avrebbe potuto fare un giro in auto. Queste le parole del borgomastro: «Non è consentito ed è inopportuno. Se la fermano - ha risposto nell’occasione Panzeri - non dica che sta andando a fare un giro ma dica, piuttosto, che sta andando a trovare un amico».

L’articolo completo sul giornale in edicola domani, martedì 9 novembre.

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