Merate, disabilità e disagio,   la cura è nella terra
L’agricoltura sociale tra tirocini e adozioni lavorative dà occupazione a 14 persone

Merate, disabilità e disagio,

la cura è nella terra

L’agricoltura sociale promossa dalla cooperativa Paso Lavoro da esperimento è diventata lavoro

Da un appezzamento all’istituto Viganò a terreni messi a disposizione da aziende come Technoprobe e Novatex

Stanno facendo scuola gli esperimenti di agricoltura sociale promossi dalla cooperativa Paso Lavoro di Paderno d’Adda. Dopo essere stati avviati nel 2013 in un terreno accanto all’istituto Viganò di Merate, garantendo un posto di lavoro a soggetti fragili e con problemi di tipo fisico o psicologico, progetti analoghi sono stati adottati da due grosse aziende del territorio quali Technoprobe di Cernusco e Novatex di Oggiono. E ora si pensa addirittura alla realizzazione di un uliveto.

Iniziato nel 2013

«Tutto - racconta Maurizio Cassanmagnago, numero uno della cooperativa - è nato a Merate quando, nel 2013, abbiamo sottoscritto con la scuola superiore Viganò una convenzione per coltivare un terreno all’interno del perimetro della scuola. Da allora, non abbiamo mai smesso e quello che era partito come un esperimento, si è ingrandito».

Nel giro di qualche tempo, infatti, un privato proprietario di un terreno incolto a cinquecento metri dalla scuola, ha chiesto alla cooperativa di occuparsene. «Abbiamo accettato e, dopo averlo ripulito, abbiamo iniziato a coltivare anche quello».

Con un po’ di esperienza, la cooperativa ha poi stretto un accordo con il collocamento disabili e nel 2018 ha sottoscritto con Technoprobe un accordo per l’inserimento di disabili in azienda.

«La Technoprobe ci ha messo a disposizione un grande terreno a distanza di un chilometro e mezzo dalla scuola e ormai da due anni e mezzo lo coltiviamo con soddisfazione. Sempre in quel terreno, siamo riusciti ad aprire un piccolo negozio che funziona tre pomeriggi a settimana e una mattinata. Il primo anno, abbiamo venduto 10 mila euro di verdure. L’anno scorso siamo arrivati a 25 mila euro».

Una cifra che non copre tutte le spese ma che comunque, assicura Cassanmagnago, «segna un trend positivo, tanto che stiamo lavorando per potenziare il settore agricoltura e strutturaci sempre meglio».

Una mano, in questo senso, è arrivata anche dalla Novatex di Oggiono che, dal giugno 2019, ha messo a disposizione un piccolo orto, dove possono lavorare alcuni ragazzi.

Altri particolari su La Provincia di Lecco in edicola venerdì 21 febbraio


© RIPRODUZIONE RISERVATA