L’ultimo saluto di Casatenovo
all’ex carabiniere ucciso dal Covid

Giovanni Mundula, 58 anni, non aveva superato le conseguenze del virus

L’ultimo saluto di Casatenovo all’ex carabiniere ucciso dal Covid
Casatenovo - Il feretro ricoperto dal tricolore e con il cappello dell’Arma
(Foto di Sandro Menegazzo)

Erano in tanti, tantissimi, questo pomeriggio a dare l’addio al luogotenente Giovanni Mundula, per trent’anni al comando del nucleo cinofili dei carabinieri della stazione di Casatenovo.

É spirato ad appena due anni da quando era andato in pensione, all’età di 58 anni.

Si era ammalato di Covid nel 2020. Per nove mesi era rimasto in ospedale. Poi era guarito, ma il virus aveva gravemente lesionato i suoi polmoni : tra agosto e la scorsa settimana era stato ricoverato in ospedale altre tre volte. L’ultima, la settimana scorsa, quando era praticamente in coma.

I funerali sono stati celebrati dal parroco don Antonio Bonacina nella chiesa di San Giorgio.

Lascia la moglie Tiziana ed i figli Alessandro e Gabriele.

É stato il sindaco di Casatenovo, Filippo Galbiati , a ricordarlo lungamente al termine della cerimonia religiosa: «Parlo a nome dell’amministrazione comunale e di tutta la comunità di Casatenovo, dove è cresciuta la sua famiglia che è a tutti gli effetti casatese: parlo anche a nome della presidente della Provincia, del sindaco di Missaglia, dove operava come volontario carabiniere, del sindaco di Sirtori. Ricordo quando venne in Comune nel 2019 con il comandante Cucciniello, in vista del suo pensionamento. Parlava poco, ma parlavano gli occhi per lui: vi si leggeva la consapevolezza di aver servito il suo Paese»

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