L’ultimo saluto a Marco, dopo sei mesi

Montevecchia Si è svolto ieri il funerale di Bonanomi, il suo corpo era stato rinvenuto a fine febbraio in Brasile. Don Fabio ha invitato la comunità a stringersi attorno alla famiglia in questo percorso di «dolore e sofferenza»

L’ultimo saluto a Marco, dopo sei mesi
La chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Montevecchia dove si è svolto il funerale

Ci sono voluti sei mesi per poter celebrare il funerale di Marco Bonanomi, 34 anni. Le esequie si sono svolte ieri mattina nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Montevecchia.

Il suo corpo era stato rinvenuto alla fine di febbraio in una spiaggia di Ponta do Sul in Brasile, riverso fra le sterpaglie, e la sua morte aveva suscitato parecchio scalpore, visto che sembrava essere stata causata da un atto violento, o comunque legata a circostanze poco chiare. Ci si voglia credere o meno, il verdetto ufficiale delle autorità brasiliane è stato quello della morte per malore, e alla fine la famiglia, che ha aspettato con pazienza per tanti mesi, ha potuto finalmente dare l’estremo saluto a Marco.

La sepoltura a Merate

La sua salma, dopo la commemorazione funebre, è stata portata al cimitero di Merate per la sepoltura, il paese in cui vivono i genitori. La funzione è stata celebrata da don Fabio Biancaniello, parroco di Montevecchia dal 2020, che ha chiamato la comunità a stringersi attorno alla famiglia in questo percorso di «dolore e sofferenza».

«Sotto la croce c’erano solamente i parenti stretti e un discepolo che assieme alla madre di Gesù aveva capito che cosa stava facendo. In quell’ora Gesù sofferente disse al discepolo, che condivideva la profondità del mistero di Dio, di accogliere la sofferenza e sua madre Maria nella sua casa. Il Vangelo dice che in quel giorno nacque la chiesa, lo spirito che effonde dalla Croce diventa il sostegno per Maria, la chiesa uno strumento di consolazione, appoggio e vicinanza per chi soffre, da quel giorno la chiesa è chiamata a stare vicino a chi prova sofferenza. Penso, sommessamente - ha detto don Fabio - che in questi lunghi mesi la famiglia di Marco abbia scelto di vivere l’amore e la sofferenza senza mettere da parte la dignità». Ed al rispetto di questa dignità, alla vicinanza a chi soffre ma sceglie di continuare ad amare, ha richiamato tutti i presenti, parenti e amici di Marco Bonanoni. Che pur essendo deceduto da mesi, non è stato dimenticato da quelli che l’amavano. «Il Signore attraverso di lui cerca di donarci un periodo nuovo alla nostra vita».

Il ritrovamento in Brasile

La salma è stata sepolta a Merate, dove vivono il padre Giovanni e la madre Giovanna. Marco Bonanomi si era trasferito in Brasile prima del Natale 2021, ma alla fine di febbraio il suo corpo in avanzato stato di decomposizione, quindi sul luogo da tempo, era stato rinvenuto in una buca sulla spiaggia di Pontal do Soul. Era stato ritrovato da un operaio del locale acquedotto, il portafogli risultava rubato, il cellulare che ha squillato a vuoto per giorni dopo il ritrovamento del cadavere ha fatto pensare a una morte violenta, anche perché c’erano segni di trascinamento sul corpo e nelle vicinanze. Il verdetto ufficiale è stato di morte per malore.

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