Lecco. Technoprobe green

Meno auto in strada

Ambiente: un progetto di car sharing per i dipendenti, in continua crescita l’ azienda di Cernusco ha l’ obiettivo di aumentare l’organico di 1500 persone in cinque anni

Lecco. Technoprobe green Meno auto in strada
Una fase del ciclo produttivo della Technoprobe: l’azienda sta preparando un progetto di car sharing

Non soltanto l’impegno nel potenziare l’organico, ma anche quello nei confronti dell’ambiente, con un progetto di mobilità sostenibile che coinvolga i dipendenti, anche quelli di altre aziende.

Technoprobe è una delle realtà lecchesi che stanno crescendo, tanto da essersi posta l’obiettivo di incrementare il proprio organico di 1.500 persone. Un’impresa quasi improba, considerate le difficoltà che tutte le realtà (produttive e non solo) incontrano nell’implementare la propria forza lavoro.

Accanto a questo impegno ci sono quelli sociale e nei confronti dell’ambiente, che l’azienda sta portando avanti ormai da tempo con una serie di iniziative. Allo studio c’è un progetto nel quale in particolare il responsabile delle risorse umane, Livio Lamparelli, crede molto. «Spero che si possa concretizzare durante il 2022, anche se questa epoca pandemica non è un fattore positivo. Da tempo – ci ha spiegato – stiamo ragionando su un progetto di mobilità condivisa con un’azienda che opera in questo specifico settore. L’idea è strutturarci per far sì che nel raggio di 1 km dalla propria residenza ci sia un punto di raccolta dove i collaboratori possano farsi trovare per venire al lavoro utilizzando lo stesso mezzo di trasporto. Stiamo pensando inoltre a come questo programma possa interessare e coinvolgere anche altre aziende. Nel Milanese quello del car sharing è un argomento più “sentito”, per i problemi di parcheggio e traffico che caratterizzano la città metropolitana, ma anche qui sarebbe utile fare questo passo».

Parallelamente – e incessantemente – si lavora al potenziamento dell’organico. «Stiamo continuando a inserire nuovi elementi e intendiamo continuare a farlo, ma non è per nulla facile perché le risorse umane con le competenze di cui abbiamo bisogno non sono affatto numerose, nonostante la nostra collocazione ci permetta di rivolgerci tanto al bacino lecchese quanto a quelli bergamasco e milanese», ha aggiunto, evidenziando che la ricerca riguarda in modo particolare «periti elettronici, meccanici e informatici, ma anche laureati nelle scienze ingegneristiche più “classiche” del Politecnico di Milano: meccanica, elettronica e gestionale. Ricerchiamo inoltre costantemente fisici, chimici e scienziati dei materiali».

Per riuscire a far fronte a queste esigenze è determinante il rapporto con il mondo della formazione, dalle scuole superiori all’università, dove Technoprobe cerca di intercettare le risorse più interessanti. È nell’alveo di questo rapporto che l’azienda ha caldeggiato e sostenuto l’avvio di un nuovo corso a indirizzo Elettronico all’Istituto “Viganò” di Merate, dove le prime lezioni prenderanno il via con l’inizio del prossimo anno scolastico.

«Sarà un corso molto bello, che andrà a rispondere a esigenze diffuse sul territorio, dove un indirizzo di questo tipo ancora non esiste. Chiederemo di formare ragazzi curiosi, con tanta voglia di imparare, mentre noi offriremo supporto in termini di alternanza per far vivere agli studenti l’azienda in modo costruttivo. In questo periodo stiamo tenendo gli open day per i ragazzi di terza media e le loro famiglie, con risultati molto interessanti»

Il prossimo anno tornerà anche la proposta del Summer Job, che ha fatto l’esordio la scorsa estate con la possibilità di lavorare per qualche mese in Technoprobe e con l’obiettivo di trasformare il rapporto in un tempo indeterminato. «Abbiamo ricevuto 500 curricula e selezionato una settantina di persone. Di queste, una quindicina è stata assunta. Riproporremo l’iniziativa anche la prossima estate».

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