La “guerra” alle stragi della movida  riparte dalle strade di Brivio
Brivio - Controlli della polizia stradale

La “guerra” alle stragi della movida

riparte dalle strade di Brivio

Controlli della Polstrada nella notte fra venerdì e sabato

Fermate quaranta vetture, ritirate quattro patenti per alcol e droga

La prevenzione contro le stragi della movida riparte da Brivio.

Nella notte tra venerdì e sabato la Polstrada di Lecco, insieme al personale medico-sanitario messo a disposizione Questura, hanno controllato circa 40 vetture.

Le verifiche hanno fatto emergere che quattro conducenti (tutti uomini, tre dei quali under 27) erano al volante in stato psicofisico alterato.

A un ventenne è stata contestata la violazione dell’art. 186 bis: gli è stato infatti riscontrato un tasso di poco superiore allo 0,20 g di alcol per litro, nonostante per i neopatentati il limite di tolleranza sia pari a zero. Il ragazzo ha anche confessato di aver fatto uso di sostanze stupefacenti. Gli è stata perciò ritirata la patente. All’interno della sua vettura sono stati trovati diversi sacchetti contenenti qualcosa che aveva un forte odore di cannabis. Così gli agenti hanno deciso di perquisire anche la casa del ragazzo, dove hanno sequestrato 56 grammi di cannabis, un bilancino di precisione, il telefonino del giovane e 150 euro in contanti (il sospetto è che siano provento di spaccio).

Il giovane è stato denunciato a piede libero per detenzione di sostanze stupefacenti

Nel corso della notte sono quindi state ritirate quattro patenti. In tre casi, i conducenti avevano un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge, ma inferiore agli 0,8 grammi per litro (multa da 544 euro, più sospensione della patente e penalizzazione di 10 punti)

Una delle quattro patenti, quella del ragazzo, è stata ritirata cautelarmente in attesa della conferma del test effettuato su strada. Se anche il laboratorio di tossicologia forense della Polizia di Stato di Roma accerterà la violazione, verrà applicato l’articolo 187 del Codice della strada, che prevede un’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, l’arresto da sei mesi ad un anno e la sospensione della patente di guida da uno a due anni.


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