Il treno di Paderno deragliato

Dopo un anno nessuna risposta

L’intervista a Dario Balotta, storico segretario regionale della Cisl Trasporti

Il treno di Paderno deragliato Dopo un anno nessuna risposta
Paderno - I vagoni deragliati alla stazione di Carnate

A un anno di distanza ancora nessuna risposta. I nuovi accertamenti tecnici disposti a maggio dalla Procura di Monza sul convoglio di Trenord che dodici mesi fa partì senza macchinista e capo treno a bordo, percorrendo i sette chilometri che separano la stazione di Paderno-Robbiate da quella di Carnate, per poi essere fatto schiantare contro la massicciata, non sono ancora stati completati e sembrano richiedere altro tempo.

Una circostanza che non stupisce Dario Balotta, storico segretario regionale della Cisl Trasporti, grande conoscitore del sistema ferroviario lombardo, oggi esponente di Europa Verde. Balotta un anno fa fu fra i primi a parlare di guasto tecnico e non di errore umano per il deragliamento del treno a Carnate.

Resta convinto che sia stato un guasto?

L’ipotesi dell’errore umano non mi ha mai persuaso. Se poi me dimostreranno, ne prenderò atto. Segnalo che nei giorni immediatamente seguenti all’incidente, sono stati trovati altri treni dello stesso tipo con il freno di stazionamento che non funzionava. In un caso, a Brescia, i macchinisti hanno chiamato i carabinieri. Per fortuna in quella stazione è tutto in piano, non c’è dislivello come a Paderno, e quindi il treno non si è potuto muovere.

Lei ha parlato fin da subito di un guasto al freno di stazionamento. Come mai?

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