Il dolore di Delpini per i morti di Osnago:
«Nessun resti solo»

Imbersago L’arcivescovo alla Madonna del Bosco per i sessant’anni della statua a Papa Giovanni XXIII

Il dolore di Delpini per i morti di Osnago: «Nessun resti solo»
L’arcivescovo ai piedi della statua del Papa Buono

«Compassione» per quanti sono stati protagonisti della tragedia consumatasi a Osnago, «vicinanza a tutti coloro che sono rimasti feriti» da quello che è accaduto in un appartamento di piazza della Pace martedì mattina e, infine, l’«importanza che nessuno sia lasciato solo» a gestire situazioni al limite, in modo che fatti come quelli che hanno avuto come protagonisti Francesco Iantorno e la figlia Rossana non abbiano più a ripetersi in futuro.

L’arcivescovo di Milano Mario Delpini ha avuto un pensiero anche per i tristi fatti avvenuti pochi giorni fa a Osnago, a qualche chilometro di distanza dal Santuario di Imbersago, dove l’anziano ha ucciso la figlia disabile, angosciato per il suo futuro, e poi si è tolto la vita.

Il prelato è giunto in Brianza per commemorare i sessant’anni del monumento che, grazie alla generosità di tanti cittadini, venne installato in cima alla scala santa il 28 ottobre 1962.

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