Coronavirus: «Noi auto isolati  in casa nostra dopo Codogno»
Il cartello esposto in una farmacia lecchese

Coronavirus: «Noi auto isolati

in casa nostra dopo Codogno»

Merate Parla la famiglia di due studentesse del Tosi

Casi analoghi anche a Olgiate, Cassago e Cremella

«Ci siamo autoimposti l’isolamento in casa per i prossimi quindici giorni per tutelare gli altri. L’ordinanza del sindaco che ci vieta di uscire di casa è arrivata solo oggi (ieri, ndr) a mezzogiorno. Di fatto, già da venerdì, nel momento in cui abbiamo saputo che il paziente di Codogno era positivo, abbiamo deciso di restare in casa e non entrare in contatto con altri».

A parlare è la madre di due ragazze di Pagnano di 19 e 16 anni che frequentano l’istituto Tosi di Codogno e che, essendo entrate in contatto con il ragazzo valtellinese ricoverato al “Manzoni” di Lecco e che frequenta la stessa scuola, potrebbero avere contratto il Coronavirus.

Il racconto

«Venerdì - prosegue la donna - quando, in treno, sono arrivate come sempre le nostre due figlie, abbiamo immediatamente cercato di capire come comportarci. Abbiamo provato a chiamare il 112 e il 1500 per avere informazioni ma non siamo riusciti a parlare con nessuno. A quel punto, abbiamo deciso di chiamare il sindaco, informarlo e chiedere come comportarci».

In autonomia, in attesa che gli amministratori decidessero che cosa fare, la famiglia di Pagnano, composta da sei persone, ha deciso di autoisolarsi.

«Le nostre ragazze - prosegue la donna - stanno bene. Fino a sabato eravamo tutti un po’ più tranquilli. Abbiamo cominciato a agitarci solo nel momento in cui si è saputo che il ragazzo valtellinese era positivo. Per questo vorremmo che alle nostre figlie fosse fatto il tampone. All’inizio, ci è stato detto che lo avrebbero fatto solo se il ragazzo valtellinese fosse stato trovato positivo. Adesso ci hanno detto che è inutile farlo se non ci sono sintomi. Eppure, in Valtellina, si sono comportati diversamente. Le nostre figlie, però, stanno bene e quindi per ora niente tampone».

Per controllare la situazione, l’Ats è in costante collegamento con la famiglia. «Chiamano due volte al giorno, al mattino e alla sera, per sapere se hanno la febbre o altri sintomi», rivela la signora.

Senza ansia

Quanto all’isolamento, la famiglia di Pagnano sta affrontando la cosa senza ansia. «Per quello che riguarda la spesa - prosegue la signora - non abbiamo problemi perché aveva appena provveduto. Per il resto vedremo; ma fortunatamente non viviamo in un appartamento e quindi, anche se staremo nella nostra parte di casa isolati, non dovremmo avere grossi problemi. Nella sfortuna, riteniamo di essere molto più fortunati di chi vive in un appartamento».

Situazione che dovranno affrontare anche le due famiglie di Olgiate, per un totale di dieci persone, per cui il sindaco Giovanni Battista Bernocco ha dovuto emettere ordinanza di isolamento riguardante tutto il nucleo. Diversamente dalle ragazze di Merate, tuttavia, i due studenti oligiatesi sono tornati a casa in auto, con i mezzi dei genitori, e non sono entrati in contatto con altri.

In isolamento per due settimane dovranno infine rimanere anche due famiglie di Cassago e Cremella, i cui figli studiano sempre a Codogno.

A Olgiate, vietato l’acesso alla casa di riposo e annullato lo spettacolo previsto con Iva Zanicchi per venerdì. A Merate, annullate tutte le manifestazioni, compresi gli incontri con commercianti e residenti in frazione. Chiuse anche biblioteca e piscina.


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