Cormorani dell’Adda furbi come volpi

Ecco come beffano le reti dei pescatori

Brivio, gli uccelli si sono organizzati

e “affondano” le protezioni per incastrare i pesci

Cormorani dell’Adda furbi come volpi Ecco come beffano le reti dei pescatori
L’ultimo baluardo sono i bidoni sotto le reti per evitare che vengano inabissate dai cormorani

È una sorta di guerra combattuta a colpi di ingegno, quelle tra i cormorani e i pescatori di Brivio.

Mentre questi ultimi stanno facendo l’impossibile per proteggere la fauna ittica, gli uccelli sono arrivati al punto di organizzare veri e propri attacchi organizzati per superare le difese.

A raccontare tra lo stupito e l’allibito quello che sta avvenendo in queste settimane nella zona in cui attracca la barca turistica Addarella è Gianmario Rucco, presidente dell’associazione pescatori sportivi Aps.

«Qualche settimana fa - racconta - per proteggere i pesci, abbiamo steso in orizzontale una rete a protezione delle acque del fiume vicino alla sponda. Fino allo scorso anno, era sufficiente la rete verticale. La installavamo fino ad un’altezza di una decina di metri e, in questo modo, riuscivamo a impedire che i cormorani, planando, si buttassero sui pesci che nuotano nella darsena. All’inizio di quest’anno, però, la rete verticale è stata devastata. Ma c’è di più: gli uccelli hanno cominciato a capire come fare per entrare».

Così, qualche settimana fa, i pescatori hanno cercato un’altra soluzione. «Abbiamo deciso di installare un’altra rete di protezione, ma stavolta in orizzontale - prosegue - Per un paio di settimane è servita; poi i cormorani ci hanno stupito. Hanno iniziato ad arrivare a gruppi di quattro o cinque. Appoggiandosi sulla rete la affondano sotto il pelo dell’acqua e così i pesci che rimangono incastrati vengono catturati».

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