Caso Gilardi, i magistrati Anm  «Ingiusto linciaggio mediatico»
Il professor Carlo Gilardi di Airuno: la sua storia ha commosso l’Italia

Caso Gilardi, i magistrati Anm

«Ingiusto linciaggio mediatico»

L’associazione interviene con durezza sulla vicenda del professore

di Airuno, messo in casa di riposo. E le “Iene” tornano sulla vicenda

La vicenda di Carlo Gilardi continua a tenere banco. E giovedì sera le Iene gli hanno dedicato un nuovo servizio.

Nel terzo andato in onda su Italia 1, la giornalista Nina Palmieri ha cercato, senza riuscirci, di consegnare a Carlo una busta con alcuni effetti personali, tra cui gli occhiali, una torcia elettrica e la dentiera. Tuttavia, il direttore della casa di riposo dove l’ottantenne è stato trasferito dalla fine dello scorso mese di ottobre non si è reso disponibile a fare da “fattorino”. E ha precisato che avrebbe dovuto comunque consegnare il tutto all’avvocato Elena Barra, amministratrice di sostegno di Gilardi. A quel punto, la iena si è ripresa la busta, che è stata affidata alle mani di Augusto Calvi e della sua famiglia, cugini di terzo grado di Gilardi e unici parenti in vita, oltre alla sorella Sandra, che è ricoverata in una casa di riposo.

«Purtroppo - ha commentato ieri pomeriggio Calvi, - pur essendo riusciti, la scorsa settimana, a parlare direttamente con Carlo, da allora non abbiamo più avuto contatti. L’avvocato Barra si era impegnato nel fissarci un appuntamento in modo da potere vedere di persona Carlo ma, sino ad oggi, non è stato possibile».

Calvi spiega anche che una richiesta ufficiale è stata inoltrata dall’avvocato cui la famiglia si è rivolta direttamente all’amministratrice di sostegno ma, ciononostante, non è arrivata alcuna risposta.

«A noi ha fatto molto piacere potere verificare che Carlo sta bene ma avremmo anche piacere di incontrarlo. Forse, rivolgendosi alle Iene, abbiamo spinto l’avvocato a chiudersi a riccio. Speriamo che, nei prossimi giorni, la situazione si sblocchi e succeda qualcosa». Parla di «ingiusto linciaggio mediatico» l’associazione nazionale dei magistrati, che è intervenuta sul caso con una nota. E che precisa il fatto che «la ricostruzione della vicenda diffusa da una nota trasmissione televisiva (Le iene, ndr.), poi rilanciata da esponenti politici, non ha alcuna rispondenza con la reale situazione del signor Gilardi ed ignora le ragioni per le quali la procedura è stata attivata», precisando inoltre come «negli anni sono state assunte innumerevoli iniziative per sottrarlo alle situazioni di rischio e di sfruttamento a cui era esposto». E conclude affermando che «nulla di ciò che sta avvenendo è nell’interesse del beneficiario della misura di tutela». Nel frattempo, dalla fattoria di Carlo sono spariti gli animali. Per quelli che ritengono che l’allontanamento sia definitivo, si tratterebbe della prova del nove che l’amministratrice di sostegno non dice la verità.

Ai tanti che si preoccupano degli animali, sempre su Facebook, ha risposto Silvana Benedetti, presidente di Enpa Merate, che ha precisato che «gli animali sono al sicuro e che ci sono persone che se ne stanno occupando».


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