Casatenovo, rinascono le aree dismesse

Più vantaggi per i proprietari

Due progetti sul tavolo: la ex Galbusera di Valaperta e l’ex Mangimi Brianza

Casatenovo, rinascono le aree dismesse Più vantaggi per i proprietari
CASATENOVO, AREA EX MANGIMI BRIANZA
(Foto di Sandro Menegazzo)

Sembra una questione tecnica, da addetti ai lavori.

Invece potrebbe cambiare, in meglio, alcune delle situazioni più critiche del paese. Come? Favorendo il recupero di aree dismesse o degradate.

È il tema della rigenerazione urbana, che si discosta dalla semplice programmazione urbanistica perché prevede interventi coordinati tra amministrazione cittadina e proprietari privati. A favore di questi ultimi sono previsti incentivi sia in termini di volumi che di riduzione degli oneri, oltre a una corsia privilegiata nell’accesso a finanziamenti pubblici.

Il Comune di Casatenovo ci punta molto ed ha a più riprese aperto bandi di consultazione per invitare i privati a presentare le proprie proposte.

«Questo progetto - spiega l’assessore all’Ambiente Marta Picchi - riguarda la riduzione del consumo di suolo e il recupero del patrimonio edilizio, grazie all’introduzione di incentivi come la riduzione degli oneri di urbanizzazione e l’incremento degli indici di edificabilità rispetto a quanto previsto dal piano di governo del territorio».

Ne sono arrivate due e si tratta di aree industriali ed artigianali dismesse. La prima è la ex Galbusera di Valaperta, in via San Carlo, con una superficie di circa 4 mila e 700 metri quadrati; la seconda è l’ex Mangimi Brianza, 13 mila metri quadri, dove sono già stati demoliti i vecchi capannoni ma per il momento lavori e progetti sono fermi.

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