Addio a Nicolò, morto a meno di un anno
«Eri un ometto con tanta voglia di vivere»

Calco Il piccolo sottoposto a un delicato intervento al cuore non ce l’ha fatta, ieri i funerali Il parroco: «Solo a luglio avevo celebrato il battesimo, mai avrei pensato di doverlo salutare»

Addio a Nicolò, morto a meno di un anno «Eri un ometto con tanta voglia di vivere»
CALCO - I funerali di Nicolò Zappa
(Foto di Fabrizio Alfano)

Se ne è andato a nemmeno un anno di vita Nicolò Zappa, i cui funerali si sono svolti questa mattina nella chiesa dei santi Gottardo e Colombano di Arlate di Calco.

A dirgli addio, la mamma Raffaella e il papà Marco, originari rispettivamente di Brivio e di Merate, che nulla hanno potuto contro il destino crudele che ha voluto strappare loro quel figlio tanto amato.

Le cure

«Qualche settimana fa - ha raccontato don Dionigi Consonni, a cui è toccato il triste compito di celebrare le esequie - Nicolò era stato sottoposto a un intervento al cuore. Pareva che si stesse riprendendo. Poi, invece, le cose sono andate diversamente e martedì purtroppo, quando era ricoverato in ospedale, se ne è andato».

A nulla, dunque, sono valsi i tentativi dei medici di allungargli la vita e di regalargli ancora qualche anno insieme ai genitori che lo avevano accolto verso la fine dello scorso anno nella loro famiglie, che da tre era passata ad avere quattro membri.

Oggi, nella piccola chiesa di Arlate, dove la famiglia si era trasferita a vivere da pochi anni, parenti e amici si sono stretti in un grande abbraccio interno ai genitori, sconvolti per la prematura perdita di quel figlio tanto allegro e sorridente.

Nella sua omelia, il sacerdote ha ricordato come, appena pochi mesi fa, quella stessa chiesa dove ieri si sono celebrati i funerali, aveva accolto tante persone felici, lì riunite il 10 luglio per celebrare il battesimo del piccolo Nicolò. «Nessuno di noi avrebbe mai potuto immaginare di reincontrarci per dargli l’ultimo saluto in così breve tempo».

Quindi, rivolto ai genitori, ha spiegato loro che «il dolore non lo si vince, ma lo si supera stando vicini e abbracciandosi».

Al termine della messa, sono stati letti alcuni messaggi di condoglianze per la famiglia. Commovente quello di un’amica della sorella di Nicolò, che frequenta la classe secondaria, e ha avuto parole di conforto per la bimba. Ma è stato quello della zia che ha toccato il cuore di tutti i presenti e che ha parlato del dolore di Nicolò e di quello che, nonostante l’età, ha saputo insegnare a chi ha avuto la fortuna di stargli vicino nei pochi mesi di vita.

Ha provato di tutto

«In poco tempo - ha detto - Nicolò ha provato tutto, dal bello al brutto, dalla leggerezza al dolore. In lui, però, c’è sempre rimasto il sorriso splendente che illuminava tutto e tutti».

Un sorriso che «scaldava chiunque lo vedesse» e che «riempiva d’amore e calore chiunque».

Nicolò, ha poi concluso, aveva «una voglia di vivere immensa», che «nemmeno le medicine riuscivano a sedare: un piccolo ometto che insegnava a unire».

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