Yaba Bedamone, stilista  Moda “fusion” made in Lecco

Yaba Bedamone, stilista

Moda “fusion” made in Lecco

La stilista, 26 anni, originaria della Guinea Bissau ,ha creato uno stile frutto di un mix di colori africani e linee occidentali

LECCO

Ha unito le sue origini africane e la passione per la moda per dare vita ad un progetto che sta registrando un crescete successo.
Protagonista di questa bella favola ambientata a Lecco è Yaba Bedamone, giovane stilista lecchese originaria della Guinea Bissau, che ha creato il suo personale stile “mix and match” partendo da un omaggio alla sua terra natale: l’Africa.
Yaba è anche il nome della sua linea di abiti, nata dall’incontro fra la moda occidentale e i tessuti africani. La giovane stilista 26enne, dopo una laurea in scienze dell’educazione e qualche esperienza come educatrice alle spalle, oggi ha deciso di buttarsi completamente in questo nuovo progetto, spinta anche dal successo crescente della sua linea.
«I primi abiti li ho confezionati utilizzando scampoli e pezzi di stoffa che appartenevano a mia madre e che lei non utilizzava – sottolinea Yaba – poi ho cominciato a girare tra gli afro market, a Lecco e fuori città, in cerca di stoffe nuove e stampe sempre diverse. Anche online si possono fare buoni affari».
A fine ottobre c’è stata la presentazione di alcuni modelli durante una sfilata-evento organizzata in un noto locale della zona e da lì l’interesse per la moda “fusion” di Yaba è andato crescendo. «Lavoro con amiche e conoscenti, scegliamo insieme modelli e tagli e poi, ovviamente, i tessuti, chiamati “pagne”, che sono cotoni molto pesanti e resistenti, simili al denim. Sono tutti pezzi unici e permettono di giocare con la moda e la creatività». Anche le griffe più blasonate cedono al fascino di queste atmosfere esotiche e persino sulle recenti passerelle di Milano, Parigi e New York il richiamo all’etnico è stato spesso evidente, dimostrando che, almeno per la moda, ci sono ancora mondi da esplorare. «Per il momento le linee occidentali, più pulite e portabili, hanno la meglio. Ma in futuro – conclude Yaba - mi piacerebbe anche fare un po’ di ricerca sui tagli tipici dei vestiti tradizionali africani, che sicuramente, così come queste stoffe meravigliose, non mi faranno mancare spunti e nuove suggestioni».


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