«Vogliamo costruire  la Lecco che sarà»
Piazza Cermenati durante la presentazione del programma di Mauro Gattinoni

«Vogliamo costruire

la Lecco che sarà»

Verso il voto. Gattinoni ha presentato il programma: «Coniughiamo una visione strategica sul decennio alla concretezza di una città che diventa possibile»

Tre luoghi simbolo di rilancio (la Piccola, i Piani d’Erna e il lungolago) e quattro declinazioni di città (sostenibile, bella, sostenibile, grande).

Sono solo alcuni dei numeri e delle idee sviluppati dalla coalizione di centrosinistra per il prossimo decennio lecchese. La presentazione del programma di Mauro Gattinoni è arrivata in una piazza Cermenati punteggiata di “x” rosse per rispettare il distanziamento sociale. «Una proposta visionaria», è la definizione coniata da Gattinoni, che coniuga «una visione strategica sul prossimo decennio alla concretezza di una città possibile, all’altezza delle potenzialità di Lecco».

Non solo, un programma che è «frutto di una quarantena e di un nuovo modo di guardare al futuro. Questo modo di ripensare al nostro modello di famiglia, di sviluppo, di economia, di città, di scuola, di lavoro, noi l’abbiamo incorporato in questo programma». Un programma definito, ma comunque aperto al contributo dei lecchesi durante le prossime settimane. «Portiamo attenzione a tutti i bisogni delle famiglie, dall’infanzia alla disabilità alle persone anziane. Avremo attenzione al tema della sostenibilità, a quello di una Lecco solidale in cui nessuno resta socialmente o economicamente indietro, alle politiche del lavoro e all’accessibilità a tutti gli spazi urbani, fino all’utilizzo di tutti i sistemi digitali e informatici. Proponiamo tre idee visionarie per tre piattaforme cittadine: sono il lungolago, la Piccola, i Piani d’Erna, spazi sottoutilizzati ma ad alto potenziale».

L’elenco dei punti di programma (un pamphlet formato giornale di dodici pagine stampato in un migliaio di copie) è ampio: dall’abbattimento delle barriere architettoniche a un campus al Bione, dalle manutenzioni agli incentivi per le startup, dal potenziamento welfare di Valoriamo alla tutela della scelta educativa e scolastica, fino alla revisione del Pgt».

Dopodiché, parola alle quattro liste. «AmbientalMente nasce perché crediamo che anche la città di Lecco deve porre al centro delle sue politiche una sostenibilità ambientale matura», sono le parole di Alessio Dossi.

«Due questioni che voglio sottolineare – è invece l’intervento di Alberto Anghileri - in una città come Lecco alcune cose dovrebbero essere fatte a prescindere da destra o sinistra, come le strade asfaltate e i cestini vuoti. Il compito di chi amministra dovrebbe però essere quello di progettare la città del futuro. Se pensiamo agli ultimi anni l’ultima novità a Lecco è il Politecnico. E per le prossime generazioni cosa vogliamo fare? Noi ci siamo per ragionarci, e non vogliamo lasciare indietro nessuno: anziani, rioni, giovani».

«In questi mesi abbiamo lavorato molto sul programma – ha proseguito Alessandra Durante per Fattore Lecco - Abbiamo puntato molto sul fattore famiglia e sul fattore talento. La critica che potrebbe esserci mossa? Che sia l’ennesimo libro dei sogni, invece abbiamo sempre valutato la fattibilità di qualsiasi punto del programma».

Infine, il segretario dem Alfredo Marelli. «Avevamo l’obiettivo di aprire la coalizione a tutte le realtà nuove che nel campo del centrosinistra avessero dimostrato una presenza attiva in città. L’abbiamo fatto, e ora sosteniamo tutti Mauro, il miglior candidato che Lecco possa avere. Il punto fermo? Le visioni della città tra dieci anni».


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