Via Cavour, chi apre e chi chiude  I negozi vanno sull’ottovolante
Uno dei negozi chiusi in via Cavour

Via Cavour, chi apre e chi chiude

I negozi vanno sull’ottovolante

Molte le vetrine chiuse e i cambi di attività:le difficoltà non sono finite

Via Cavour: è sempre più turn-over di negozi. Serrande che si abbassano ed altre che si alzano. Nel giro di pochi mesi, soprattutto nella parte alta di via Cavour, verso la stazione ferroviaria, hanno chiuso varie attività commerciali.

Dopo otto anni di presenza ha chiuso il negozio di abbigliamento “Per esempio” al civico 84. Chiuso dopo poco più di un anno di attività “Iris Milano” al civico 87. Serranda abbassata pure sul “Grill indiano” di via Cavour 79.

Nel frattempo hanno chiuso anche Butti a metà di via Cavour, negozio di scarpe e accessori, e “Fatine e folletti” negozio di calzature ed accessori per bambini.

All’Isolago ha chiuso “Donnj’s abbigliamento” e nei locali di Prenatal dovrebbe aprire Tiger, colosso danese di oggettistica economica. Kammy calzature sta invece per rinnovare i locali. Dopo un periodo di quasi deserto negli ultimi tempi l’Isolago ha recuperato vitalità ed è tornato ad essere uno dei luoghi più gettonati del centro città. Attualmente ci sono ancora un paio di locali chiusi che potrebbero riaprire nel corso dell’anno.

In centro città i cambiamenti sono sotto gli occhi di tutti, e non sfuggono. Una serie di chiusure dettate da motivazioni varie, da chi ha deciso di cambiare sede trasferendosi in altra città, a chi invece ha dovuto fare i conti con incassi risicati.

In via Roma verso piazza Manzoni, quello che era lo storico abbigliamento Max&Co, chiuso dallo scorso giugno, poco prima di Natale ha accolto O-bag che ha anche un’altra vetrina nella stessa via.

«Stiamo vivendo un turn-over, un certo movimento nelle zone più appetibili. Lecco ha una grande vocazione imprenditoriale e nelle aree più appetibili, quelle in centro se un’attività chiude, subito dopo ne apre un’altra - dice Alberto Riva, direttore di Confcommercio -. La crisi c’è stata, ha colpito anche Lecco, e si fa ancora sentire, ma stiamo assistendo ad una rinnovata voglia di fare commercio. Ed è positivo che ci siano anche attività che investono e rinnovano i loro locali, questo vuol dire che credono nella città e la reputano appetibile».

Nel corso del 2016 sono stati parecchi i cambiamenti. Chiusa la “Casa del formaggio” all’angolo tra via Roma e via Carlo Cattaneo era arrivato “Intimissimi uomo”, completando l’attività dell’ormai storico “Intimissimi donna” che da anni è presente in via Roma. La stessa catena ha un negozio anche al centro commerciale della Meridiana. Chiusa pure la profumeria Segreti di via Roma dopo trent’anni d’attività.

A novembre del 2015, in via Roma era arrivato “H&M”, al posto della Coin, che a sua volta era subentrata all’Upim.

Era stata poi la volta di Zuiki, catena fino a poco tempo fa sconosciuta nel lecchese, nei locali della succursale della libreria Cattaneo, in via Roma all’angolo con via Carlo Cattaneo.

Prima ancora in alto a via Roma era stata la volta dell’apertura di “Lilla pois” negozio con prodotti di igiene per la casa, profumi e detersivi.

Le vetrine più richieste sono da metà via Cavour verso piazza Garibaldi, piazza XX Settembre e Cermenati, e via Roma. Piacciono anche via Mascari nel tratto dall’incrocio con via Cavour fino all’incrocio con via Bovara, via Cairoli è considerata centrale a tutti gli effetti e così ormai anche via Carlo Cattaneo.


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