Vertenza “Nostra Famiglia”  I lavoratori in assemblea
Un presidio dei dipendenti della Nostra Famiglia

Vertenza “Nostra Famiglia”

I lavoratori in assemblea

I dipendenti delle varie sedi italiane si riuniscono lunedì19 per decidere come muoversi

LECCO

I lavoratori della Nostra famiglia non sono più disposti ad aspettare. Dopo la proroga concessa il 5 ottobre e il nulla di fatto registrato il successivo lunedì 12 (l’associazione ha spiegato di non essere riuscita, in quel momento, a ottenere dalla Regione la conferma sulla copertura parziale del costo relativo all’applicazione del contratto nazionale della sanità privata), lunedì 19 si riuniranno in assemblea nazionale per decidere come alzare il livello dello scontro.

La vertenza si è chiusa infatti, lunedì scorso, con un verbale di mancata conciliazione e – in attesa che il management della Nostra Famiglia dia notizie – il clima si è fatto ancora più incandescente tra le centinaia di lavoratori sparsi nelle sedi attive in sei regioni italiane.

Lunedì, quindi, dalle 9.30 alle 12.30, in tutte le sedi dell’associazione e sulla piattaforma Zoom si discuterà della situazione contrattuale e di quali azioni mettere in campo, insieme ai segretari nazionali Barbara Francavilla (Fp Cgil), Marianna Ferruzzi (Cisl Fp) e Rossella Buccarello (Uil Fpl).

«Pare che adesso la palla sia nelle mani delle Regioni, quindi chiediamo che il Pirellone si esprima pubblicamente, spazzando via ogni dubbio e agevolando la soluzione della controversia – ha commentato lunedì scorso Catello Tramparulo, dopo il fallimento del tavolo di conciliazione -. Ora la rabbia dei lavoratori è ai massimi. Ci riserviamo di continuare la protesta e, anzi, alzare il livello della mobilitazione: si potrebbe arrivare allo sciopero generale».

Domani, al termine dell’assemblea dei lavoratori, se ne saprà di più.


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