Vaccini, campagna dei farmacisti  contro la Regione Lombardia
Il manifesto firmato da Federfarma Lecco

Vaccini, campagna dei farmacisti

contro la Regione Lombardia

Farmacisti lecchesi sul piede di guerra per la mancanza di dosi di vaccino antifluenzale. Sulle vetrine di molte farmacie del territorio è infatti comparso un cartello, firmato Federfarma Lecco che recita: «Il tuo farmacista, che insieme a te ha aspettato inutilmente il vaccino antinfluenzale, ti comunica con tristezza, rammarico e rabbia che il vaccino non arriverà più, perché Regione Lombardia non ha avuto la capacità di metterlo a disposizione della popolazione attiva attraverso la distribuzione delle farmacie». A spiegare la clamorosa iniziativa è il presidente di Federfarma Andrea Braguti: «La popolazione deve capire che sono finite le speranze e le promesse. Non ci sono vaccini da acquistare in farmacia per le persone attive. Ce lo chiedono ancora in tanti e quindi ci è sembrato giusto organizzare la comunicazione per spiegare qual è la triste realtà».

Federfarma ha voluto rendere evidenti le responsabilità: «Il nostro sindacato ha sbagliato a livello nazionale ad accettare la fornitura inizialmente promessa di 12 vaccini e mezzo per ogni farmacia, a fronte di una nostra richiesta di 80-100 dosi calcolata come il consumo medio degli scorsi anni, anche se questa volta se ne sarebbero vendute di più. Avevano spinto perché le persone si vaccinassero presto e in numero superiore al passato. Solo che a noi non sono arrivati nemmeno questi 12 vaccini e mezzo che la Regione ci aveva garantito».

Ai farmacisti lecchesi resta grande amarezza: «Il primo dicembre c’è stato detto definitivamente che non arriveranno vaccini per la vendita in farmacia. Ci spiace essere messi in discussione dal punto di vista professionale. Ci mettiamo noi la faccia con le innumerevoli richieste che abbiamo ricevuto da settembre a oggi».

A questo punto Federfarma Lecco ha voluto prendere posizione: «Abbiamo quindi deciso - continua - di mettere in piedi una comunicazione che spiegasse ai cittadini che non ci sono più speranze che il vaccino arrivi e per denunciare quello che non è stato fatto dalla Regione. Lo abbiamo fatto noi a Lecco, perché il nostro livello regionale non ha dimostrato abbastanza durezza nel denunciare la situazione che le farmacie vivono. L’assessore Gallera ci dice di reperire vaccini sul mercato quando dovrebbe sapere che il mercato non esiste».S. Sca.


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