Un nuovo attracco e giardini aperti  Lecco, rinasce il lungolago
Operai al lavoro per la posa della nuova struttura

Un nuovo attracco e giardini aperti

Lecco, rinasce il lungolago

Sono partiti i lavori di riqualificazione del vecchio approdo per le barche

E per febbraio agibile l’area verde falciata dal maltempo

Finalmente anche Lecco da questa primavera, in realtà entro una settimana o al massimo dieci giorni, avrà il suo “attracco” per le barche da diporto: a vela, a motore, gommoni, catamarani, potranno agganciarsi a uno dei sedici ganci previsti per favorire salita e discesa dei diportisti davanti alla ex tribuna del campo da gara della Canottieri alla Malpensata, tra il parco omonimo (chiuso dal 28 ottobre per lavori) e il distributore di benzina del Cereghini, alle Caviate.

Un tratto di lungolago, il Piave, appena dopo il lungolago IV Novembre, che sorge a nuova vita. anche grazie alla prossima riapertura - probabilmente a febbraio - del parco della Malpensata, chiuso da fine ottobre per l’ondata di maltempo che rese pericolanti diversi alberi.

Ieri sulla piattaforma dell’attracco c’erano gli operai della ditta Ferré di Rogolo e l’assessore ai Lavori Publici Corrado Valsecchi. Già posato lo “scheletro” in tubi zincati che funge da plafond per la travatura in legno (tek), resistente agli agenti atmosferici che farà da pavimentazione per chi dalla barca vorrà scendere a riva.

Un bel regalo per i lecchesi in questo inizio di 2019: «È una delle opere che vogliamo fare per valorizzare il nostro lago in attesa che si sblocchi il progetto del porto di Lecco. Il regalo vero però è il vallo paramassi del San Martino, non questo. Comunque ho chiesto all’autorità di bacino un’analisi statica e strutturale della piattaforma sulla quale stiamo realizzando l’attracco e la risposta è stata positiva, per cui abbiamo proceduto».


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