Un mega telescopio   con specchi in silicio

Un mega telescopio

con specchi in silicio

L’impresa di Bosisio scelta per il programma Athena

Una tecnologia sviluppata con altre realtà lecchesi

«Sono molto orgoglioso del risultato ottenuto da Media Lario grazie alla dedizione e al duro lavoro nel corso degli anni. Essere parte del programma Athena non è solo un grande onore per l’azienda, ma anche un’entusiasmante avventura verso una maggior conoscenza dell’universo».

Così Jeff Lyons, Ceo di Media Lario, ha commentato il nuovo successo ottenuto dall’azienda di Bosisio Parini, leader mondiale nell’ottica e nei sistemi ottici di alta precisione, che l’Esa, l’Agenzia spaziale europea, ha scelto per l’assemblaggio, integrazione e test del telescopio spaziale Athena. Riuscirci non è stato certo facile visto che il progetto è stato affidato a Media Lario dopo una serie di selezioni e verifiche tecniche che l’Esa ha realizzato con diverse aziende europee per un periodo di tre anni.

«In particolare – fa sapere Media Lario - la decisione è il risultato della revisione delle diverse tecnologie da parte di una commissione dedicata dell’Esa, che ha raccomandato la tecnologia di Media Lario sulla base di tutti gli aspetti rilevanti del programma di volo Athena, quali precisione dell’allineamento e rischi di pianificazione e costi».

Il telescopio Athena, che sarà lanciato in orbita nel 2031, ha un sistema ottico primario composto da 700 moduli specchio realizzati in silicio, tutti allineati all’interno di una struttura in titanio e sarà posto in orbita a 1,5 km dalla Terra. «Da questa posizione – spiega l’azienda - il telescopio di 2,5 metri di diametro fornirà osservazioni ineguagliabili di fenomeni ad alta energia che consentiranno ulteriori approfondimenti sulla storia dell’Universo». Media Lario ha dunque ideato, progettato e realizzato il processo di allineamento di tali moduli in un’attività in cui ha ruolo di coordinatore di una squadra di aziende e istituzioni scientifiche che comprende Ads International di Valmadrera, Bcv Progetti di Milano, Cosine Research di Warmond, nei Paesi Bassi, Inaf-Osservatorio Astronomico di Brera, sede di Merate, e Thales Alenia Space.

Athena sarà il telescopio più grande ed evoluto mai realizzato per l’astronomie alle alte energie, in grado di raccogliere la luce ad alta energia emessa da particolari sorgenti spaziali fra cui i buchi neri. Per riuscire a raccogliere la luce che arriva da tali sorgenti il telescopio deve operare al di fuori dell’atmosfera terrestre.

Il progetto di Media Lario è risultato dunque vincente ed è stato dimostrato su scala ridotta, mentre per la costruzione in scala reale del telescopio Athena, spiegano i tecnici di Media Lario, «si prevede l’utilizzo di un banco ottico integrato in una torre verticale» che sarà realizzato nei pressi della sede di Bosisio Parini. La torre dovrà essere completata e funzionante entro giugno 2021, mentre il suo utilizzo per l’integrazione del telescopio Athena durerà fino a dicembre del 2027. A quel punto, «se subentreranno altre missioni o progetto – spiega una nota di Media Lario – si potrebbe pensare di estendere la vita utile della torre».


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