Tutela dei marchi comunitari

Lecco, ultimo posto in Regione

La flessione: in dieci anni le domande di registrazione sono calate del 26%

Difficile spiegare lo scarso interesse delle imprese per la difesa intellettuale

Tutela dei marchi comunitari Lecco, ultimo posto in Regione
Scarso interesse delle aziende lecchesi per la tutela della proprietà intellettuale
(Foto di Foto d’archivio)

In Lombardia è Lecco la provincia che tutela meno di tutte a livello europeo la proprietà intellettuale. La provincia ha infatti il primato più negativo sull’andamento delle domande di registrazione di marchi comunitari, unica provincia con una flessione del 26% sul lungo periodo dei dieci anni fra il 2004 e il 2013.

Secondo dati elaborati dall’ufficio studi della Camera di commercio di Milano su dati Unioncamere-Epo e Uibm, per la provincia gli anni d’oro delle richieste sono stati quelli fra il 2009, con 60 nuovi marchi depositati, e il 2010, con altri 63.

Dalle 29 richieste depositate nel 2004 si è passati a una leggera flessione l’anno dopo, con 7 domande in meno, con una risalita dal 2006 (25) e il netto recupero nel 2007 (40), nel 2008 (44), fino ai dati massimi del 2009 e 2010. Poi, di nuovo la discesa, con 50 domande di registrazione nel 2011, 44 nel 2012 e il dimezzamento col punto più basso del decennio, con sole 21 richieste, nel 2013.

Sono dati, quelli lecchesi, in controtendenza con la Lombardia che con duemila domande depositate l’anno rappresenta un terzo del totale italiano, con una crescita del 36% sul decennio 2004-2013. Il primato dei depositi è di Milano, seguita da Bergamo (165 depositi) e Brescia (145), mentre a crescere di più è Varese, che con 126 domande nell’ultimo anno del periodo considerato segna, sul decennio, una crescita del 61%.

I dati sono stati diffusi in occasione dell’ “Italian day dei marchi, disegni comunitari e oltre” in Camera di commercio a Milano, durante il quale con imprese provenienti da tutta la Lombardia si è discusso della valorizzazione europea della proprietà intellettuale, delle politiche anti contraffazione e della tutela dei prodotti alimentari. E in tema con Expo 2015, si è approfondita l’interferenza tra il diritto dei marchi e i diritti sulle Dop/Igp e anche la protezione delle forme e delle confezioni dei prodotti alimentari mediante design o marchi tridimensionali. L’evento è stato organizzato con la collaborazione del Consorzio Camerale per il credito e la finanza, dell’Uami(Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno) e dell’Uibm (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi).

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