Tubettificio: si può lavorare

Almeno sino a fine mese

Nella sentenza di fallimento il sì del giudice all’esercizio provvisorio

Tubettificio: si può lavorare Almeno sino a fine mese
Venerdì nuovo incontro per il Tubettificio europeo

Al Tubettificio europeo la produzione può continuare almeno sino a fine mese. Nella sentenza di fallimento (pubblicata martedì 3 maggio) il giudice Dario Clasanti ha autorizzato il ricorso all’esercizio provvisorio dell’attività. La società di Pescarenico può quindi continuare a produrre, poi - dal primo giugno - dovrebbe diventare operativa la new co (la nuova impresa, una srl) che dovrebbe affittare il ramo d’azienda e proseguire l’attività.

Proprio per arrivare ad un accordo sindacale su numeri e modalità della “ripartenza” venerdì pomeriggio i sindacati dei metalmeccanici (Fiom-Fim e Uilm) incontreranno la direzione aziendale. In particolare, il confronto verterà su quanti lavoratori intendono restare nell’attuale società, o perché sono prossimi a maturare i requisiti per la pensione o perché, dopo un passaggio dalla mobilità, possono essere assunti da un’altra impresa.

Secondo le stime dei sindacati, dovrebbero essere una decina (su 120) i dipendenti che resterebbero in carico all’ attuale Tubettificio europeo.

Come spiegano i sindacalisti - la vertenza è seguita da Giovanni Gianola (Fim), da Mauro Castelli (Fiom) e Enrico Azzaro (Uilm) - nel nuovo Tubettificio europeo verrebbero apportati gli edifici (fabbrica e uffici di Pescarenico) di proprietà dell’impresa immobiliare che alcuni anni fa è stata scorporata dal Te.

Con questa dotazione patrimoniale, con il conto economico in equilibrio, con prodotti e mercati interessanti, il nuovo Tubettificio sarebbe un’azienda interessante per imprenditori che vogliono entrare in questo settore o mercato. Di fatto, sarebbe questo il progetto aziendale: costituire una società appetibile da avviare, e poi cedere al miglior offerente.

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