Torre de’ Busi, omicidio di Sogno  Guzzetti sano di mente
Roberto Guzzetti accompagnato in Tribunale per l’interrogatorio di garanzia

Torre de’ Busi, omicidio di Sogno

Guzzetti sano di mente

Per il perito è quindi imputabile. il pm potrebbe chiedere presto il rinvio a giudizio

Capace di intendere e volere. È questa la conclusione a cui è giunto il perito nominato dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Lecco Paolo Salvatore sulla salute mentale di Roberto Guzzetti, 59 anni, indagato per il brutale omicidio della pensionata Maria Adeodata Losa, 87 anni, uccisa a coltellate il 9 giugno dell’anno scorso nell’abitazione di Sogno, frazione di Torre de’ Busi.

Questo pomeriggio si è svolto l’incidente probatorio, con il perito Mara Bertini, psichiatra specializzata in psicopatologia forense di Milano, a rassegnare le sue valutazioni. Alle conclusioni del perito del gip si è associato il consulente del pm, il professor Marco Lagazzi, specialista in psichiatria di Genova e psicologia giudiziaria con studio a Monza, mentre di diverso avviso i consulenti della difesa, il professor Mario Mantero, docente alla Bicocca, specializzato in psichiatria e criminilogia forense, e Mario Camillo Pigazzini, psicologo e psicanalista di Lecco, studio in via Mentana, docente all’Università dell’Insubria di Como: a loro giudizio Guzzetti sarebbe invece totalmente incapace di intendere e volere.

C’è stato, insomma, uno scontro tra perizie in aula, ora toccheranno al pubblico ministero le prossime mosse. Capace di intendere e volere e quindi imputabile l’indagato, Del Grosso potrebbe chiudere presto l’inchiesta e chiedere il rinvio a giudizio.

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