Tornano le mele di San Nicolò  Il 5 dicembre l’omaggio nelle scuole
Le tradizionali mele rosse di San Nicolò

Tornano le mele di San Nicolò

Il 5 dicembre l’omaggio nelle scuole

L’iniziativa organizzata dal nostro quotidiano “La Provincia di Lecco” con l’Aido e Confcommercio

Mele rosse, farinose e gustose, simbolo della salute, e simbolo del patrono San Nicolò che ricorre il 6 dicembre.

Il 5 dicembre nel giorno della vigilia della festa del patrono, alla scuola media Nava, alla Tommaso Grossi e alla Ponchielli, verranno distribuite le mele, grazie all’iniziativa organizzata dal nostro quotidiano “La Provincia di Lecco”, con l’Aido e Confcommercio. Considerato che giovedì giorno di San Nicolò le scuole saranno chiuse, la distribuzione viene anticipata di un giorno.

A ricevere la mela saranno sei classi della scuola media Antonietta Nava di via Pozzoli, sei classi della media Tommaso Grossi di via Amendola e quattro classi della media Ponchielli di via Puccini a Maggianico. A consegnare le mele saranno i volontari dell’Aido comunale e provinciale, che grazie alla collaborazione con i docenti, racconteranno la storia del patrono.

Un’iniziativa che da anni si ripete e raccoglie sempre tanti consensi da parte delle scuole. Le mele di San Nicolò restano una tradizione molto sentita in città. Una tradizione che prosegue da generazioni, con mamme e nonne che il giorno della vigilia si cimenteranno nel decorare le mele, incollando ovatta bianca così da creare la barba, disegnando poi col pennarello il viso di San Nicolò sulla mela, e aggiungendo un berrettino simile a quello di Babbo Natale sulla sommità.

La mela decorata verrà poi lasciata in regalo ai bambini giovedì mattina.Decorare le mele non è comunque semplice e richiede pazienza, per questo da generazioni si tramanda la tecnica, e c’è anche chi unisce un foglietto con la storia del patrono.

Il calendario segnava l’anno 1000 quando i pescatori del piccolo borgo di Lecco decisero di affidarsi a San Nicola. Decisero di sceglierlo come patrono. In breve la tradizione delle tre monete d’oro divenne tutta lecchese. E se qualcuno racconta che San Nicola aiutò tre ragazze a farsi la dote grazie a tre monete d’oro, a Lecco si preferisce la versione che narra di tre bambini che incontrarono il Santo. I bambini non avevano nulla da mangiare e San Nicola decise di regalar loro una mela ciascuno. Mele rosse e farinose, quei “pomm” della tradizione locale, che nella notte si trasformarono in monete d’oro.

Col passare del tempo si cominciò a chiamarlo San Nicolò e l’abbigliamento rosso con bordo bianco di pelliccia contribuì a crescere il suo fascino soprattutto tra i più piccoli, che spesso lo identificano con Babbo Natale. Mele rosse e farinose, quei “pomm” della tradizione locale, che nella notte si trasformarono in monete d’oro. Da qui l’uso di unire alla mela tre monete di cioccolato.


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